GB: Batteri super resistenti, potrebbero costare la vita fino a 80 mila persone

Superbatteri e super resistenti, che si insinuano negli ospedali, non vengono scalfiti neppure dagli antibiotici più avanzati e fanno tremare le autorità di controllo di mezzo mondo. Ed è proprio da Londra che viene lanciato l’ultimo allarme. L’Istituto superiore di sanità britannico sostiene che, soprattutto nel Regno Unito, si stanno diffondendo a macchia d’olio batteri resistenti a qualsiasi tipo di antibiotico: potrebbero costare la vita fino a 80 mila persone

Il rapporto sui batteri resistenti agli antibiotici in uso è stato elaborato dal Dipartimento per la gestione delle emergenze nazionali di Downing Street, sostanzialmente equivalente a dipartimento per la Protezione Civile di Palazzo Chigi. Considera “un problema molto serio” per il Regno Unito i batteri resistenti agli antibiotici, sottolineando che “senza farmaci efficaci anche le più semplici operazioni potranno essere a rischio fatale. Tra i batteri più insidiosi, la E.coli, la Klebsiella pneumoniae e lo Staphylococcus aureus

Secondo gli esperti, la situazione è destinata ad aggravarsi nei prossimi 20 anni quando i focolai di influenza killer potrebbero aumentare, risultando letali soprattutto per le persone più deboli. Quindi anziani, malati e anche i bambini. Questi ceppi di batteri resistenti ai farmaci sono già in crescita. “Se dovesse diffondersi un focolaio di influenza, circa 200.000 persone potrebbero essere colpite da un’infezione batterica del sangue. E non possono essere curate efficacemente con i farmaci esistenti”.

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