Giardinaggio Ecofriendly: come praticarlo

E’ giusto desiderare che il nostro giardino sia bello e rigoglioso, ma non per questo per aumentare la crescita delle nostre piante dobbiamo far uso di concimi chimici, o per liberarci dei parassiti spruzzare velenosi pesticidi che vanno, in entrambi i casi ad inquinare il terreno e la nostra salute. Si può avere un giardino, un balcone o un orto degno di un Re semplicemente seguendo alcuni consigli eco a tutto vantaggio nostro, delle piante e dell’ambiente.

1. Contro i parassiti naturalmente: favorire la presenza delle coccinelle è un’ottimam arma perchè esse si nutrono dei parassiti delle piante, per questo non bisogna allontanarle ma si possono addirittura comprare su siti dedicati. Un altro metodo naturale per allontanare gli sgradevoli parassiti è mettere 6 spicchi d’aglio in un litro di acqua bollente e lasciar riposare l’infuso fino a che non arriva a temperatura ambiente per poi spruzzarlo sulle piante come insetticida naturale.

2. Come fertilizzante il compost: si producono 4,4 miliardi di tonnellate di rifiuti organici ogni anno a livello mondiale, con tutto questo compost a disposizione perché comprare fertilizzanti chimici? Quindi si può produrre produrre il proprio compost ad hoc per le esigenze delle piante. Ad esempio le bucce di banana rilasciano potassio, i fondi di caffè liberano azoto e magnesio ed i gusci delle uova per il calcio.

3. Prediligere le piante autoctone della zona in cui si vive: se della nostra zona le piante saranno facilitate nella crescita e si adatteranno perfetttamente all’ambiente. Di sicuro preferirle alle specie tropicali aiuta a risparmiare acqua e a fare a meno dei fertilizzanti.

4. Raggruppare le piante in base alle esigenze idriche: così si risparmia acqua e si facilita l’irrigazione. E’ utile raggruppare le piante della stessa specie in questo modo è più facile combattere i parassiti. Un cespuglio di calendule è un ottimo sostituto naturale ai pesticidi.

5. Giornali al posto dei diserbanti: una buona idea è tappezzare con uno strato di circa 8 fogli le zone in cui non si vuole che crescano erbacce. L’inchiostro atossico di soia che ricopre buona parte della superficie della carta penetra nel terreno e fa da diserbante naturale: si ottiene così un notevole risparmio di carta e non si è costreitti ad usare la plastica nera per tenere lontane le erbacce

6. Vasi riciclati: scegliete vasi in materiali sostenibili, come la plastica o la terracotta riciclata, oppure riutilizzare vecchi contenitori, come quelli delle fragole, al posto dei vasi.

7. Animali anti parassiti: vi sonodiversi utili e smpatici animali che combattono i parassiti insieme a noi, quindi ospitandoli nell’orto o in giardino non avremo più bisogno di pesticidi velenosi. Lucertole e orbettini sono rettili da non scacciare perché si nutrono di parassiti; rospi e rane mangiano gli insetti dannosi per l’orto, tra gli uccelli cince, cinciallegre, pettirossi, codirossi, fringuelli, scriccioli e rampichini tengono lontani vermi, bruchi, crisalidi, larve e altri parassiti. I mammiferi più utili nell’orto sono ricci e talpe che sono veri e propri divoratori di insetti.

8. Irrigare con le acque di scarico dell’acquario: sature di sostanze fertilizzanti faranno crescere le piante forti e rigogliose e risparmiando acqua e soldi in bolletta.

9. Acqua piovana: raccogliete l’acqua piovana, ad esempio ci sono vasi con un serbatoio nella parte inferiore che raccoglie l’acqua piovana e la restituisce nel tempo in modo di diminuire drasticamente il bisogno di irrigazione. Buona parte dei nostri sforzi per innaffiare va letteralmente “in fumo” quando evapora con il calore solare mentre questi speciali vasi trattengono tutta l’umidità possibile e fanno risparmiare acqua ed energie.

10. Vermicompost: il compost dei lombrichi è una miscela di fertilizzanti naturali perfetta perché contiene una volta e mezza il calcio, 2 volte il magnesio, 5 volte l’azoto, 7 volte il fosforo e 11 volte il potassio rispetto al terreno in cui vivono i lombrichi che lo hanno prodotto ed il 50% di sostanza organica in più della terra in cui sono stati allevati i simpatici anellidi. Allevamenti dedicati creano e commercializzano l’humus prodotto dagli animali attraverso la digestione del letame
Fonte Rinnovabili.it

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie