La biodiversità è un valore fondamentale, il futuro dell’agricoltura si gioca sulle coltivazioni biologiche

Il futuro dell’agricoltura si gioca sulle coltivazioni biologiche e il suo valore su quello della biodiversità. Dino Scanavino, presidente nazionale di Cia-Confederazione italiana agricoltori, partecipando alla conferenza stampa di presentazione del “Biodiversity Park” allestito da Bolognafiere in collaborazione con il Mipaaf, il ministero dell’Ambiente, Expo 2015, Federbio di cui la Cia è main partner, ha lanciato la sfida proprio all’Expo: “Sia l’occasione per affermare il grande patrimonio di biodiversità del nostro Paese e per far uscire definitivamente i prodotti biologici dall’immagine di prodotti di nicchia”.

La Cia da sempre ha fatto della tutela della biodiversità il fondamento della sua visione dell’agricoltura, perché biodiversità significa aderenza a un protocollo di sviluppo sostenibile, ma anche affermazione della centralità agricola e dell’agricoltore come imprenditore multiruolo capace di non solo produrre da campi ma di preservare l’ambiente, di qualificarlo attraverso l’attività turistica, di costruire sistemi territoriali capaci di rispettare la natura.

Scanavino, nel suo intervento, ha sottolineato come prodotti biologici e biodiversità sono oggi “dei fortissimi attrattori che hanno avvicinato molti giovani all’agricoltura, segno evidente che il futuro agricolo si gioca prima di tutto su questo terreno”. Il presidente della Cia ha poi aggiunto: “La ricerca potrà e dovrà caratterizzare un nuovo corso dell’agricoltura italiana che è uno dei motori, se non il più potente motore, per progettare e sostanziare la ripresa economica del Paese. Nella programmazione nazionale, partendo anche dalla biodiversità e dal biologico, occorre costruire filiere che non lascino soli i produttori italiani. E’ indispensabile per creare valore che la trasformazione e la distribuzione dei prodotti bio siano in perfetta sintonia con l’agricoltura biologica. Anche perché -ha sostenuto-  l’idea del bio come produzione di nicchia e come mercato marginale è tramontata. Il biologico italiano deve essere parte attiva della filiera agroalimentare nel mondo e protagonista della qualità”.

Il presidente della Cia, che domani a Roma nel corso di una conferenza stampa illustrerà i contenuti della presenza della Confederazione all’Expo, ha poi notato: “L’Italia con un trentesimo della superfice Ue detiene il 50% della biodiversità vegetale e il 30% di quella animale del continente europeo. In una visione di agricoltura sostenibile e di agricoltore come operatore e valorizzatore del territorio, la biodiversità va intesa come valore aggiunto della produzione agricola”.

E’ per questo che la Cia è main partner del “Biodiversity Park”, che si estende su una superficie di 8.500 metri quadri ed è l’area tematica di Expo Milano 2015 dedicata alla biodiversità. Al suo interno il Parco comprende un teatro e due padiglioni, quello del biologico e quello dedicato alla Mostra delle Biodiversità. Lo scopo del “Biodiversity Park” è valorizzare le eccellenze italiane ambientali, agricole e agroalimentari attraverso un percorso che racconta l’evoluzione e la salvaguardia della biodiversità agraria, anche grazie a un palinsesto di eventi, incontri, e esperienze multimediali. Lì i visitatori di Expo 2015 potranno degustare e acquistare i prodotti bio delle aziende associate alla Cia, oltre a ricevere informazioni sulle coltivazioni biologiche e le prassi di tutela della biodiversità.

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