La Propoli: cos’è e quali sostanze contiene – parte prima

Oggi vorrei spendere due paroline sulla Propolis, tanto benefica per la nostra salute, cercando di essere chiara e concisa. La Propolis è una sostanza elaborata dalle api, da loro impiegata per tappare i buchi dell’alveare, in modo che non penentrino aria, acqua o altri insetti. E’ costituita essenzialmente da una miscela di composti di natura aromatica e fenolica arricchita da numerose sostanze molto diverse tra loro (acidi grassi, terpeni, aminoacidi, vitamine, sali minerali ecc.) la cui percentuale è molto variabile in funzione della stagione e del tipo di vegetazione. Tra i numerosi componenti della Propolis il gruppo dei polifenoli o flavonoidi (flavoni, flavonoidi e flavononi) è sicuramente la frazione più interessante.

I flavonoidi sono pigmenti vegetali la cui funzione nelle piante è ancora poco nota, ma che con molta probabilità svolgono una duplice azione di protezione e di stimolo di fondamentali funzioni metaboliche come per esempio la respirazione. Di certo i flavoni si trovano in grande quantità sulle gemme delle piante, dove esplicano un’efficace azione protettiva contro le avversità parassitarie e i rigori dell’inverno, azione protettiva che è ulteriormente accentuata dal rivestimento resinoso-ceroso delle stesse gemme. La peculiarità della Propolis, la cui principale fonte come sappiamo è costituita da materiali resinosi raccolti dalle api sulle gemme, risiede proprio nella grande ricchezza di flavonoidi che le assicurano gran parte delle sue proprietà antimicrobiche.

Secondo alcuni studi, circa un terzo della frazione di Propolis solubile in alcol etilico è costituita da composti di natura flavonoide, tra questi è stata identificata la galangina e la pinocembrina dotate di azione batteriostatica, e la sakuranetina, che presenta attività antifungina. Oltre ai flavonoidi, nella Propolis si ritrovano altre sostanze di natura aromatica (fenoli, fenolacidi, alcoli e aldeidi con nucleo aromatico) che presentano spiccate proprietà antimicrobiche, come per esempio l’acido benzoico e l’acido ferulico, che con molta probabilità contribuiscono all’azione batteriostatica e battericida di questo efficace rimedio naturale. Altri composti individuati nella propolis sono alcuni esteri delll’acido caffeico e lo xanterolo, tutti dotati di attività antifungina.

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