Le calorie alimentari andranno in pensione: molecole alimentari nuova unità di misura

L’unità di misura attraverso cui calcoliamo il necessario apporto alimentare che ognuno di noi necessita nell’arco della giornata è da sempre stimato in calorie. Ma questa metodologia sta per essere surclassata. E’ ciò che è emerso da una serie di studi fatti in ambito biomolecolare che alimantare. In pratica l’unità di misura ideale non sarà più calcolata in calorie ma in molecole, quelle cioè di cui si compongono gli alimenti che mangiamo.

In effetti se ragioniamo un po’ risulta quasi ovvio che il nostro corpo si nutre di molecole, di cui sono composti lipidi, proteine, vitamine, le quali nel loro insieme formano gli alimenti. Gli esperti di biologia molecolare sostengono che le calorie sarebbero un’unità di misura non adeguata per capire come evitare il rischio obesità, dato che esse indicano esclusivamente il potere energetico posseduto da un alimento. Anche se su tutte le confezioni degli alimenti che compriamo al supermercato vengono riportate esclusivamente le calorie, in realtà esse non indicano l’apporto nutritivo che l’alimento stesso contiene.

Il nostro organismo non può essere considerato una “macchina termodinamica” perchè non è dal calore che che si origina la sua capacità di produrre movimento. Ciò che è necessario sapere è invece la composizione e la combinazione molecolare dei cibi. La combinazione molecolare è infatti l’unica in grado di indicare correttamente la composizione di un determinato piatto e indica dove quelle molecole andranno ad agire per il beneficio dell’organismo. Sono infatti le molecole contenute nei diversi cibi ad agire direttamente sul Dna.

Per ogni pasto che facciamo dovremmo combinare alimenti dotati di molecole quali i polifenoli, antociani, flavonoidi, caroteni, omega 3 in grado di modulare il Dna, per far sì che condizionino la sua espressione genica protettiva oppure limitino il metabolismo cellulare, o melgio quei meccanismi che determinano il sovrappeso o una condizione di obesità. Ecco spiegato perchè le calorie non sono più sufficienti ad indicare quanto e con che peso gli alimenti agiscano sull’organismo e sul metabolismo. Secondo gli esperti di genomica nutrizionale il calcolo delle calorie dovrà andare in pensione, proprio perchè esse non hanno azione alcuna sul Dna, ma indicano esclusivamente proprio per questo si parla di “pensionamento del calcolo delle calorie”, che a quanto un determinato alimento produca energia nell’organismo una volta “bruciato”.

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