Le mele rosse aiutano a contrastare il diabete

Che le mele siano un toccasana per la salute è ormai assodato e di mele ve ne sono molte qualità. Oggi ci soffermiamo un po’ aulla mela rossa, non solo deliziosamente profumata e buona ma ottima da avere sulla propria tavola tutti i giorni, e indicata per coloro che si trovano ad affrontare una dieta rigida per il suo potere saziante.

Oltre a combattere gli attacchi di fame, sono perfette per chi soffre di disturbi intestinali, diverticolite ed emorroidi comprese per l’alto contenuto di fibre. Sappiate che la pectina abbassa i valori del colesterolo. Ma una delle sue più importanti virtù è che aiuta anche a tenere sotto controllo il livello di insulina perché contiene come zucchero solo il fruttosio ovvero l’unico a basso indice glicemico; inoltre si rivela ottima nell’eliminazione dei metalli pesanti che circolano nel nostro corpo, soprattutto piombo e mercurio, e secondo la medicina tradizionale cinese è un tonico cardiaco, rafforza i polmoni, riduce le mucose e aumenta i fluidi corporei.

E per coloro che vogliono tenere sotto controllo il peso, grazie alle sue sole 50-60 calorie di media e l’85% di acqua la mela rossa è un ottimo spuntino quotidiano che inoltre aiuta a ridurre tutte le malattie della pelle. Ma non è finita qui, perchè se siete bravi e riuscite a mangiarne almeno cinque a settimana abbasserete il rischio di malattie respiratorie come l’asma.
Tra l’altro questo è il frutto più ricco di flavonoidi, vitamina A e C e contiene anche piccole quantità di fosforo , calcio e potassio.

E se ancora non siete convinti sappiate che alcuni recenti studi hanno evidenziato che chi mangia frutta ricca di fibre come la mela rossa allontana anche il rischio di ammalarsi del morbo di Parkinson, mentre gustare il suo succo è invece l’elisir perfetto per tenere lontani tutti gli effetti dell’invecchiamento compreso il morbo di Alzheimer.

Come potete gustarla? Va benissimo sia cruda che cotta. Cruda va bene anche con la buccia purchè sia lavata a dovere, oppure a fettine, grattugiata, in macedonia, oppure cotta magari su una crostata fatta in casa o in marmellata.
Ciò che più è importante è che la mangiate.

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