Muos: l’impianto deve essere smantellato, attivisti e sindaci in corteo a Niscemi

Con in testa le mamme No Muos, circa duemila persone sfilano a Niscemi dopo che lo scorso 13 febbraio il Tar ha giudicato illegittime le concessioni per la costruzione dell’impianto satellitare della Marina Usa e la procura di Caltagirone ha messo i sigilli all’impianto. Gli attivisti ritengono che il Muos debba essere smantellato. Alla manifestazione sono presenti anche sindaci di numerosi Comuni siciliani, compreso Leoluca Orlando, presidente dell’Anci regionale.

Le mamme NOMUOS difendono il futuro dei loro figli da circa vent’anni e il 15 aprile attendono delle risposte dal C.G.A. Sicilia: “Chi è sceso a compromessi perché ha dato l’ autorizzazione alla realizzazione in barba ai cittadini e in barba a questo sistema, seppur bellico, dovrà renderne conto“.

“Oggi non è solo Niscemi a dire di no, ma tutta la Sicilia” dichiara Francesco La Rosa, sindaco di Niscemi. “Quello che ci aspettiamo è che, la base MUOS, vada via! Inoltre giorno 17 Aprile attendiamo che gli accordi tra governo americano ed italiano, stabiliscano che, qui a Niscemi, il MUOS non si può realizzare, così da portarlo in luogo dove non possa danneggiare nessuna vita umana”.

Oltre ai sindaci dei comuni solidali, è presente il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che dichiara: “Il diritto alla salute, all’ambiente, allo sviluppo economico ed alla pace, sono stati mortificati dalle scelte del governo americano, italiano e siciliano. Diritti invece difesi dai cittadini, dai movimenti, dai sindaci e dai 390 comuni dell’ANCI. Siamo anche contro ogni forma di sviluppo economico che non rispetta il territorio siciliano. La nostra Regione non sopporta tutte quelle forme di speculazione parassitaria come quelle militari, dove si spendono ingenti risorse senza aver un ritorno economico immediato. Credo che il governo nazionale e quello regionale debbano riflettere di aver fatto delle scelte nelle quali hanno violato delle leggi, come ha riconosciuto il TAR e il giudice penale. Chi ha sbagliato, pagherà penalmente. Voglio ricordare che abbiamo dalla nostra parte due importanti istituzioni nazionali: la magistratura amministrativa e quella penale nazionale”.

Una giornata,  sicuramente caratterizzata da una grande partecipazione che ribadisce ancora una volta la forza che il movimento No Muos riesce a mettere in campo e rilancia la mobilitazione, sempre con lo sguardo rivolto a nuovi appuntamenti e a nuove occasioni di lotta.Gli atti­vi­sti si sono lasciati con la pro­messa che non abbas­se­ranno la guardia.

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