Nuovo sistema permette alle piante di comunicare quando hanno sete

Anche le piante potranno avere una voce e aver così la possibilità di comunicare al sistema di irrigazione il momento in cui hanno sete e quindi desiderano essere innaffiate. E’ frutto dell’Internet delle cose, ma soprattutto di una nostra studentessa italiana, Jessica Rosati, che studia ingegneria presso il Politecnico di Bari e premiata con l’Ibm PhD fellowship Award. Grazie alla sua invenzione si potrà ridurre lo spreco di acqua, ottimizzare l’uso delle risorse idriche e diminuire sensibilmente l’impatto ambientale.

Grazie a questa innovativa applicazione, le piante sia che si trovino in un campo o in una serra “avvisano” i sistemi di irrigazione della necessità di acqua. Il meccanismo agisce grazie ad un sistema di monitoraggio di diversi parametri, tra cui la concentrazione d’acqua nelle colture, il caldo e l’umidità, e manda un “segnale” agli irrigatori quando il livello scende sotto un valore soglia prestabilito.

Si tratta appunto dell’Internet delle cose di cui si possono fare anche altri esempi, come le sveglie che suonano prima in caso di traffico, le scarpe da ginnastica che trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo oppure vasetti delle medicine che avvisano i familiari se qualcuno dimentica di prendere una pillola.

 
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