Raccolta differenziata del vetro: Italiani sempre più virtuosi, ma possono fare di più

Gli Italiani hanno imparato a pensarci bene prima di effettuare la raccolta differenziata del vetro. A fornire prova di questa affermazione sono i dati messi a confronto secondo una ricerca condotta da AstraRicerche per CoReVe, (Consorzio Recupero Vetro) messa a confronto con un’inchiesta precedente che fa riferimento al 2010. Il merito sarebbe da attribuire alle campagne effettuate da CoReVe per aumentare la sensibilizzazione sulla popolazione per una buona raccolta.

Secondo Franco Grisan, Presidente del CoReVe: “Si sta facendo strada nella cultura collettiva l’idea che quando ci liberiamo di un contenitore usato non stiamo “gestendo” un rifiuto ma una risorsa, che sarà riutilizzata in un processo di riciclo che per il vetro è senza fine, nel senso che i nostri bis-bis-bis nipoti prenderanno in mano un contenitore che sarà fatto esattamente dello stesso vetro che avevamo in mano noi. Ciò sarà a favore di un ambiente migliore e di un risparmio delle materie prime e dell’energia”

Ma cosa spiegano i dati della ricerca nello specifico? In primis che il vetro si può facilmente raccogliere in modo differenziato (75.2%), diminuisce il numero di persone che butterebbe bicchieri nella raccolta differenziata del vetro (-3.4%) e infine migliorano sensibilmente i dati relativi ai “falsi amici”, vale a dire gli oggetti che sono erroneamente raccolti insieme al vetro. Alcuni esempi che riguardano i “falsi amici” e che danno risultati lusinghieri: sempre meno italiani butterebbero nella raccolta gli oggetti di cristallo (-13,1 punti %), il pyrex (-7,3), le lampadine (-6) e la ceramica (-1,3).

Tra le iniziative intraprese gli ultimi anni da CoReVe per informare i cittadini circa l’importanza della raccolta differenziata, va ricordata la campagna TV nazionale andata in onda nel 2014 che aveva come testimonial Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, lo slogan era “bottiglia e vasetto, binomio perfetto”. Ebbene la percentuale di intervistati che, prima della campagna, conosceva la regola “bottiglia e vasetto”, secondo la ricerca, era il 51%, mentre a seguito della pubblicità è salita al 74,5%. Inoltre, Il 91% degli intervistati era, soddisfatto delle informazioni riguardanti i materiali da mettere nella raccolta differenziata e l’84,2% ha ritenuto chiare le informazioni che facevano riferimento a chi rivolgersi in caso di materiali differenti, al fine di chiedere il giusto comportamento per la raccolta.

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