Solar Sharing Network, l’energia condivisa rappresenta il futuro

Si chiama”Solar Sharing Network”, il rivoluzionario sistema lanciato negli Stati Uniti dalla società Yeloha per cui l’energia prodotta dai pannelli sui tetti delle case si condivide tra i cittadini. Yeloha ha creato un mercato peer to peer, tra pari, che trasforma i consumatori in ‘host’ e in ‘partner’: ‘Cittadini che ospitano i pannelli’, installati gratuitamente e senza alcun pagamento futuro, che inoltre avranno diritto a una parte dell’elettricità generata in cambio della sua condivisione, e ‘cittadini associati’, che invece potranno acquistarla, secondo Yeloha, “con una notevole riduzione dei costi delle bollette elettriche per tutti”. Recentemente il progetto ha ricevuto fondi statali per 3,5 milioni di dollari che consentiranno di estendere la piattaforma, attualmente disponibile solo in Massachusetts.

Amit Rosner, ad e co-fondatore di Yeloha – spiega -“La nostra idea è quella di creare e accelerare la condivisione dell’economia e dell’energia solare. Abbiamo visto l’impatto straordinario di connessioni collaborative in molti settori come quello del trasporto, ora la forza della condivisione sarà diretta verso l’energia solare”.

L’energia diventa social. L’idea da cui nascono le cooperative energetiche è molto semplice: mettersi insieme per risparmiare. È la filosofia social, già alla base di fortunati esperimenti in diversi campi. Ora tocca all’energia, prodotta dal sole e quindi pulita. In questo caso le persone che aderiscono al progetto formano una “cooperativa” e insieme acquistano un impianto fotovoltaico già in funzione, in grado di produrre l’energia necessaria a soddisfare il loro fabbisogno. In base alle quote possedute, utilizzano l’energia rinnovabile prodotta per tutto l’arco di vita dell’impianto fotovoltaico acquistato.

Un modello virtuoso. Nuovo modello di investimento energetico, soluzione vantaggiosa per l’ambiente e per il risparmio in bolletta, il progetto delle cooperative energetiche è reale. In Europa è un modello già affermato: in Belgio, la Cooperativa Ecopower ha oltre 45.000 soci, 26 MW di impianti installati e 95 milioni di chilowattora all’anno di energia verde prodotta; in Germania sono oltre 80.000 le famiglie che partecipano a cooperative per l’autoproduzione di energia rinnovabile. Anche in Italia la tendenza è concreta e in crescita. Nella maggior parte dei casi si tratta di cittadini di uno stesso comune che si uniscono e acquistano impianti fotovoltaici presenti sul territorio. Esempio virtuoso è la Cooperativa Energyland di Verona, di cui fanno parte circa cento famiglie. Dal 29 luglio 2011 a oggi, la Cooperativa ha prodotto oltre tre milioni di chilowattora di energia rinnovabile. La condivisione rappresenta il futuro. Il perché di questa affermazione è da ricercare nel fatto che nell’economia sostenibile del futuro il termine condivisione sarà al centro di tutto. Abbiamo visto l’importanza della condivisione nella mobilità sostenibile e quest’oggi applicheremo questo modus operandi nel mondo dell’energia rinnovabile.

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