Spiaggia dei Conigli di Lampedusa, a Legambiente premio progetto riqualificazione e valorizzazione del paesaggio

“La bellezza ritrovata: la Spiaggia dei Conigli a Lampedusa tra protezione delle tartarughe marine, riqualificazione paesaggistica e fruizione sostenibile”. Oggi a Roma, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha premiato Legambiente per il progetto, assegnandole una menzione speciale “per la qualità dell’intervento, particolarmente distinto nelle attività di riqualificazione e valorizzazione del paesaggio nella sua accezione più ampia”. Il riconoscimento è stato dato nell’ambito della cerimonia di presentazione della candidatura italiana al premio del Paesaggio del consiglio d’Europa. L’Italia concorre al premio proponendo come candidatura il progetto del “Parco Agricolo dei Paduli”, attuato dall’associazione Lua in provincia di Lecce.

Il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – ha dichiarato -“ E’ un riconoscimento importante che ci riempie di orgoglio ed è la migliore conferma che il nostro modello di gestione e promozione di un turismo ecosostenibile, attraverso azioni di valorizzazione e tutela del paesaggio, possa essere un esempio vincente da riproporre anche in tanti altri aree. Per questo dedichiamo la menzione ricevuta oggi dal ministero ai tanti volontari, impegnati nella riserva naturale “Isola di Lampedusa” gestita dalla nostra associazione, che ogni giorno lavorano a favore dell’ambiente attraverso azioni di qualità: dagli interventi di  rinaturalizzazione ai progetti di conservazione delle specie minacciate, dalla realizzazione dei sentieri alla regolamentazione dell’accesso oggi esclusivamente pedonale. Interventi resi possibile grazie anche alla collaborazione con il Comune e l’azienda foreste demaniali e al sostegno dei visitatori e della comunità locale, è proprio grazie a questo spirito di cooperazione che ha permesso di strappare l’Isola dei Conigli ad un destino di abuso e degrado e di valorizzare la bellezza e la forza di un territorio unico”.

L’associazione del Cigno Verde ricorda infatti che nel 1995, all’atto del suo insediamento, l’area era oggetto di ogni sorta di abuso e degrado, dopo invece 20 anni di paziente e sapiente lavoro l’area è tornata al suo splendore iniziale e tra l’altro la tartaruga caretta è tornata a deporre le uova. In questo contesto il sapere coniugare con sapienza natura e turismo attraverso una fruizione rispettosa della spiaggia ha permesso il ripetersi della nidificazione della tartaruga marinane, senza però sottrarre al turismo uno dei luoghi più incantevoli di Lampedusa.

“Quella della spiaggia dei conigli è una scommessa vinta che oggi fa più bella e attraente la nostra Isola – ha detto Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa -. Se è vero che si tratta di un meraviglioso dono della natura, è anche vero che senza il progetto realizzato in questi vent’anni da Legambiente, che ha rinaturalizzato l’area della Riserva e combattuto con tenacia e successo contro ogni forma di abusivismo e di illegalità, non sarebbe il gioiello amato da tanti turisti. Per anni, infatti, le mire degli speculatori che hanno tentato di mettere le mani, e il cemento, su questa terra, hanno messo a dura prova l’attività di gestione, ma hanno trovato pane per i loro denti. Perché questo magnifico luogo deve restare un’area di cui tutti possono godere, nel rispetto della natura e delle regole che consentono all’uomo e alle tartarughe una bellissima convivenza”.

Nel corso della cerimonia è stata anche data una menzione speciale alla “ Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate”, promossa dalla Confederazione Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.) di cui fa parte anche Legambiente, per “la qualità per le azioni svolte finalizzate al recupero delle valenze storico-culturali dei luoghi e alla valorizzazione del territorio, in sintonia con i principi espressi dalla Convenzione Europea del Paesaggio”. Legambiente ogni in anno, in occasione della Giornata delle Ferrovie dimenticate, organizza tanti eventi sul territorio per coinvolgere i cittadini e riscoprire le ferrovie dimenticate, un patrimonio storico e ambientale, dimenticato e dismesso. Oggi alcune ferrovie dimenticate sono diventate simbolo per eccellenza di una riconversione nel segno della sostenibilità ambientale come la ferrovia delle Dolomiti, che collega Calalzo di Cadore, Dobbiaco e Cortina d’Ampezzo. Esempi modello che dimostrano come le ferrovie dimenticate rappresentino un’opportunità per mettere in pratica una riconversione sostenibile trasformandole, ad esempio, in “vie verdi” sulle quali pedalare, passeggiare, andare a cavallo oppure rimettendole in attività.

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