Terremoto in Nepal: 2.263 morti morti e 5mila feriti

Oltre 2.263 morti morti e 5mila feriti. Questo il bilancio provvisorio del fortissimo terremoto che ha colpito il Nepal, nella regione di Kathmandu. Il sisma, di magnitudo 7,9, ha distrutto molti edifici nella capitale e in tutta la valle di Kathmandu, una zona ad altissima densità di popolazione. Questa mattina una nuova scossa di terremoto di 6,7 gradi ha colpito il Nepal e l’India.

L’epicentro è stato localizzato nel Nepal centrale, 80 chilometri a est della località turistica di Pokhara e a una profondità di appena duemila metri, ha riferito l’Istituto geologico Usa. Dopo la prima scossa, protrattasi per 90 secondi, ce ne sono state altre 12. Il ministro dell’Informazione nepalese, Minendra Rijal, ha riferito di “danni immensi” nella zona dell’epicentro e ha lanciato un appello alle agenzie internazionali per un aiuto nel gestire l’emergenza. Il terremoto ha fatto crollare la torre Dharahara, patrimonio Unesco, uno dei monumenti più importanti della capitale. Dalle sue macerie sono stati recuperati almeno 180 corpi senza vita. La torre, conosciuta anche come Bhimsen Tower, era di nove piani ed era alta quasi 62 metri. Vittime anche in India, Bangladesh e Tibet. E sul monte Everest, dove un numero ancora imprecisato di alpinisti è rimasto travolto dalle valanghe.

Tra le vittime anche il cofondatore di Google Adventure, Dan Fredinburg: stava facendo hiking sull’Everest. “Siamo vivi per miracolo, abbiamo visto i templi e il palazzo reale di Durbar Square afflosciarsi davanti ai nostri occhi come tasselli di un domino”, ha detto una coppia di italiani, Roberto Spiritelli e Marusca Cordini, che ieri sono scampati alla scossa che ha devastato il Nepal. Di fronte alla tragedia prodotta dall’ondata di scosse di terremoto cominciata ieri, il governo del Nepal ha decretato lo stato di calamità nazionale.

Nessuna notizia di due italiani di Firenze Non si hanno invece notizie di due ragazzi fiorentini, Daniel e Elia Lituani, 25 e 22 anni, nel Paese da due settimane. I due fratelli vivono a Firenze. L’ultimo contatto con i genitori risale a pochi giorni fa, con una mail inviata da Pokhara. Le ricerche dei dispersi Alle prime luci dell’alba sono intanto riprese le ricerche delle persone intrappolate nelle rovine degli edifici delle principali città nepalesi, ma la mancanza di mezzi pesanti, adatti a rimuovere i detriti, rende immane il lavoro dei soccorritori e riduce le speranze di trovare ancora superstiti

Il terremoto registrato in Nepal è il più forte ad aver colpito il Paese negli ultimi 81 anni. Il sisma ha provocato danni anche negli Stati dell’India vicini e in Bangladesh. Si tratta del terremoto più devastante dal 15 gennaio del 1934, quando un sisma di magnitudo 8 devastò le città di Kathmandu, Munger e Muzaffarpur, con più di 11.000 morti, e lo Stato indiano del Bihar, dove persero la vita in oltre 7.000. Il terremoto fu avvertito da Lhasa a Bombay e a Calcutta crollò la cattedrale di San Paolo.

 

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