Watson, il robot IBM si mette il grembiule e inizia a cucinare

Watson, punta di diamante della società IBM, si mette il grembiule e inizia a cucinare.  Di certo non potrà vantare un palato raffinato, ma il famoso robot ha una potenza di elaborazione complessiva pari a quella di 6000 personal computer, la quale gli ha già permesso di imparare più di 20 mila piatti ed elaborare la sua prima ricetta.

Per muovere i primi passi in cucina Watson ha studiato con uno chef e, oltre alle ricette, ha assimilato innumerevoli dati e dettagli sulla chimica degli alimenti, sul gusto e sugli odori, inserendo nel suo database le preferenze americane e quelle del resto del mondo. In base alle conoscenze in tema nutrizionale e organolettico, Watson è stato in grado di svolgere il suo primo incarico inventando un dolce per la prima colazione basato sui sapori della cucina spagnola. La richiesta, inoltre, prevedeva che la pietanza fosse fuori dall’ordinario, ma salutare, rendendo ancora più difficile la missione culinaria del computer.

Florian Pines, ingegnere di IBM – dichiara – “Scegliete pure il tipo di piatto che vi piace, e indicatelo. Potrebbe trattarsi di qualcosa di specifico, come ad esempio un burrito o uno gnocco, oppure potete restare sul vago, magari indicando solo che desiderate un antipasto”.

Sorprendente la risposta di Watson: una ricetta con cacao, zafferano, pepe nero, mandorle e miele. Niente burro nel cyber dolce, perché giudicato poco salutare. Per poter realizzare la ricetta, lo chef James Briscione ha aggiunto dell’olio vegetale nell’impasto e ha servito il dolce alla conferenza degli analisti IBM di Wall Street a San Josè, in California.

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