Xylella: Guidi, Basta allarmismi e recriminazioni, no all’estirpazione indiscriminata nella fascia infetta

“Nella situazione di estrema emergenza in cui si trova non solo il sistema olivicolo pugliese, ma l’intero comparto agricolo italiano ed europeo per l’epidemia di Xylella, i produttori hanno bisogno di azioni mirate che portino risultati operativi tangibili per le loro aziende, non di class action contro le istituzioni”. E’ questa la prima reazione del presidente di Confagricoltura Mario Guidi, all’annuncio lanciato dall’esponente politico pugliese Adriana Poli Bortone.

“Auspichiamo che l’ex ministro delle Politiche agricole – ha proseguito il presidente Guidi – possa essere al nostro fianco per appoggiare la nostra richiesta a Bruxelles di individuare strumenti risolutivi e di maggiore supporto diverse dall’estirpazione indiscriminata nella fascia infetta”. L’abbattimento degli olivi, poi, non è stata una scelta italiana, ma una decisione imposta da Bruxelles in linea con le procedure adottate contro la diffusione nella comunità di organismi nocivi, specifica poi la Confederazione.

“Un approccio positivo fra istituzioni e mondo agricolo – ha osservato il presidente Guidi – è fondamentale per affrontare un’epidemia così violenta come quella che ha colpito l’olivicoltura leccese e la linea che sta emergendo in questi giorni anche con il ministero ci sembra coerente. A cominciare dalla realizzazione della cosiddetta “fascia tampone”, che è una necessità indifferibile per isolare il batterio. Non va dimenticato, infine, che gli olivicoltori salentini sono già attivamente impegnati per contenere la diffusione del batterio; stanno mettendo in atto pratiche agronomiche straordinarie per arginare il fenomeno e giovedì prossimo Confagricoltura organizza ‘#buonepraticheday’, la giornata nella quale si anticiperanno le ordinarie pratiche di dissodamento e sfalcio finalizzate a limitare la diffusione del batterio e dell’insetto vettore. “E’ così che crediamo si difendano gli interessi dell’olivicoltura salentina e di tutta la nostra agricoltura – ha concluso Guidi -. E’ fondamentale anche informare il più possibile gli operatori stranieri sulle misure adottate per contrastare la Xylella ed evitare allarmismi dannosi per altri settori produttivi, come il vivaismo, che già risente dei danni commerciali indiretti provocati dall’emergenza”.

Una task force di Coldiretti per pulire i terreni incolti ed eventualmente quelli demaniali abbandonati. Si tratta di ambienti a rischio poiché gli insetti ancora giovani di sputacchina, insetto vettore della xylella, risultano stanziali, sono soliti vivere sulle erbacce presenti ai piedi degli olivi. La Coldiretti ha chiesto un incontro urgente al Direttore regionale del Demanio, segnalando ‘la stringente necessità di attivare senza indugio sui terreni ricadenti nelle aree demaniali, sia che già risultino in concessione sia che versino in stato di abbandono, misure utili a garantire salvaguardia ambientale, conservazione del bene pubblico e fermare così la diffusione della malattia che trova nei terreni abbandonati un habitat favorevole”. Buone pratiche colturali adeguate, interventi periodici, tesi all’arieggiamento delle piante e miglioramento dello stato vegetativo, possono ridurre in maniera imponente tali vettori, senza alcun impatto ambientale. “E’ iniziata una battaglia contro il tempo per difendere le storiche piante millenarie e salvare un bene dell’intera Umanità” ha affermato il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “è necessario garantire il sostegno della ricerca, l’impegno delle istituzioni, gli interventi necessari e le risorse adeguate per salvare un bene pubblico che tutto il mondo ci invidia”.

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