A cavallo l’handicap sbiadisce

A cavallo si è tutti uguali abili o non abili. “A cavallo sono in re, che vede il mondo sotto di sé”, scriveva più di 25 anni addietro in un compito a scuola Andrea, un bambino autistico, a cui il rapporto con questi grandi quadrupedi ha cambiato la vita. Succede davvero, interagire con gli animali cambia la vita a tutti, indipendentemente dalle proprie abilità personali.

Per dimostrarlo il maneggio La Bastide ha organizzato una festa di accoglienza per i diversamente abili. I ragazzi e i bimbi che normalmente frequentano la struttura metteranno in scena un piccolo spettacolo sui cavalli di accoglienza per i loro nuovi amici. I gestori del maneggio offriranno la merenda a tutti i partecipanti. L’appuntamento è per sabato 30 maggio alle 16,30 al Maneggio La Bastide in via Samarate 150 a Busto Arsizio.

L’iniziativa è stata organizzata per presentare le nuove lezioni di equitazione per diversamente abili offerte dal maneggio, sotto la guida di istruttori qualificati. “L’handicap è una difficoltà sempre nuova da affrontare, ogni giorno diversa, in questo i nostri amici animali ci possono aiutare – spiega Michela Lomazzi, la tenutaria del maneggio La Bastide – In sella le difficoltà sembrano meno difficili da superare, l’handicap sbiadisce. I cavalli, per prima cosa, non fanno differenze, vogliono bene a chi li tratta con rispetto ed affetto. Ci proteggono se ci vedono in difficoltà, con loro si crea un rapporto che può durare tutta la vita. Loro si ricordano di noi, anche dopo tanto tempo. Gli amici restano nel cuore di queste grandi creature. A cavallo tutti siamo re”.

I corsi di equitazione per diversamente abili, in una sigla EDA, sono indicati per bambini e ragazzi con difficoltà motorie (temporanee o permanenti), e in generale per disabili fisici e psichici.

La relazione con il cavallo mira ad incentivare l’autostima, l’indipendenza, la concentrazione, ad accrescere la sicurezza, la capacità relazionale e permette di stimolare abilità psicologiche e motorie. Si inizia cercando un rapporto con il pony o il cavallo scelto, per entrare in empatia con l’animale. L’obiettivo è creare un rapporto sereno, spontaneo, sincero, corrisposto e tanto appagante da diventare un aiuto al benessere psichico e fisico, specialmente in quelle situazioni in cui i contatti interpersonali sono alquanto limitati e difficili. Si aspetta fino a quando ci si sente pronti a salire in sella. E poi via. Il cavallo è una presenza viva, concreta, affettiva in grado di sollecitare sentimenti ed emozioni intense come gioia, serenità, è forte e stabile, trasmette sicurezza.

La partecipazione alla festa è gratuita, il maneggio chiede la cortesia di prenotare per poter far trovare la merenda a tutti coloro che vorranno intervenire. Per info e prenotazioni: michi.lomazzi@gmail.com

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