Allergie, cambiamenti ambientali e ambrosia infestante

Ambrosia artemisiifolia (ambrosia con foglie di artemisia) si è diffusa dal suo areale d’origine del Nord America nelle zone temperate d’Europa ed in alcune parti dell’Asia e Australia, dove è una delle principali cause di allergia indotta da polline. La diffusione in corso di Ambrosia artemisiifolia in Europa è un problema crescente per la salute umana e come pianta infestante nei terreni agricoli e non agricoli. Lo afferma uno studio pubblicato da Nature Climate Change, secondo cui la concentrazione in atmosfera dei pollini potrebbe quadruplicare da qui al 2050 per effetto dei cambiamenti climatici, con forti aumenti anche in Italia.

L’ambrosia con foglie di artemisia rappresenta un serio rischio per la salute umana quale pianta allergenica attraverso il polline. Il polline di ambrosia è tra i più potenti fattori scatenanti della raffreddore da fieno e/o della rinite allergica. L’allergia all’ambrosia spesso provoca gravi sintomi simili all’asma. Nei paesi europei con grandi popolazioni di ambrosia il 10-20% dei pazienti con sintomi di allergia ai pollini soffre di allergia all’ambrosia. Negli Stati Uniti, il polline di ambrosia rappresenta la principale fonte di proteine allergeniche. Circa la metà dei casi di pollinosi sono ricollegabili al polline di ambrosia.

L’allergia all’ambrosia è attualmente in rapido aumento in vaste zone d’Europa, in particolare in alcune regioni della Francia, Italia, Austria, Ungheria, Croazia e Bulgaria. Impatto negativo sulla salute umana: un grammo di polline di ambrosia contiene circa 30-35 milioni di granuli pollinici, una pianta ben sviluppata può produrre più di 45 grammi di polline in un anno, a dipendenza della qualità dell’habitat. Circa 10 granuli pollinici per metro cubo di aria provocano riniti allergiche in persone sensibili, paragonati a 50 granuli pollinici di graminace.

Impollinazione e clima. Il contenuto di allergeni dell’atmosfera varia a seconda del clima, della geografia e della vegetazione. La diffusione del polline di ambrosia comincia all’alba e continua durante il mattino raggiungendo il massimo intorno a mezzogiorno. Il cambiamento climatico può estendere la distribuzione potenziale di ambrosia, di conseguenza l’espansione più a nord in Europa sembra probabile. In media, la lunghezza della stagione di crescita in Europa è aumentato di 10-11 giorni nel corso degli ultimi 30 anni. Parallelamente a questo, i trends dell’aumento della produzione di polline sono stati associati con l’aumento locale delle temperature nel tardo 20° secolo. La durata del stagione dei pollini è stata estesa nel periodo menzionato, soprattutto in estate e nel tardo autunno. L’aumento delle concentrazioni di CO2 nell’atmosfera può aumentare la produzione di polline di ambrosia

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