Arriva in commercio il pomodoro “Super Bio”, nato all’Università di Pisa

Ancora più salutare, perché più ricco di licopene, calcio, potassio, fosforo e zinco e con un più elevato potere anti-estrogenico, e più sostenibile nel metodo di coltivazione. E’ il pomodoro “Super Bio”, appena arrivato in commercio, prodotto dall’azienda orto vivaistica l’Ortofruttifero di Arena Metato (Pisa) e frutto delle ricerche coordinate dalla professoressa Manuela Giovannetti del dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa. Le piantine coltivate per il 2015 sono 10.000 e saliranno a 70.000 il prossimo anno.

Il segreto del pomodoro SuperBio è il particolare tipo di simbiosi chiamata “micorriza” che si instaura tra le radici delle piante e alcuni microrganismi benefici del suolo. La ricerca ha dimostrato che i metodi di coltivazione possono influenzare il valore salutistico dei cibi prodotti. Il contenuto in fitochimici, molecole prodotte dalle piante che hanno importanti proprietà protettive e preventive nei confronti di diversi tipi di malattie umane, aumenta se le piante crescono insieme a microrganismi benefici che stabiliscono con loro un particolare tipo di simbiosi chiamata “micorriza”.

Lo studio ha dimostrato che i frutti prodotti dalle piante “micorrizate” (cioè che vivono in associazione con i microrganismi benefici simbionti) contengono concentrazioni più elevate di licopene ( 18,5%), calcio ( 15%), potassio ( 11%), fosforo ( 60%) e zinco ( 28%) rispetto ai pomodori prodotti tradizionalmente.Le due varietà testate e prodotte dall’azienda l’Ortofruttifero ora in commercio sono il pomodoro canestrino di Lucca e il pomodoro pisanello.

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