Calamari robot, la Nasa pronta ad esplorare altri pianeti in cerca di extraterrestri

Calamari robot, per nuotare negli oceani nascosti nel sottosuolo di pianeti lontani, nanosensori per scoprire i segreti di asteroidi e comete, tecniche per assicurare aria e propellente a bordo delle astronavi. Questo robot, dal guscio soffice e flessibile, è stato sviluppato dalla Nasa per esplorare gli oceani sotterranei su corpi celesti come Europa, una delle lune di Giove.

Il robot calamaro è uno dei 15 progetti selezionati dalla NASA nell’ambito della gara indetta dal programma specializzato nell’innovazione, il NIAC (Nasa Innovative Advanced Concepts), il cui compito è trasformare concetti al limite della fantascienza in tecnologie reali e pionieristiche.

“Le recenti selezioni includono una serie di idee interessanti,” afferma Steve Jurczyk, amministratore associato dell’agenzia spaziale statunitense. L’obiettivo è quello di consentire l’esplorazione delle lune dotate di oceani dei pianeti giganti gassosi, come Europa. “Proponiamo un progetto per l’esplorazione automatica di Europa e di altri ambienti planetari in cui la robotica morbida può permette la ricerca scientifica o per missioni in cui non può essere utilizzata l’energia solare o nucleare” ha dichiarato Mason Peck, che ha sviluppato il progetto della Cornell University. “Questo rover si presenta con l’aspetto di un calamaro provvisto di strutture simili a tentacoli il cui scopo è quello di raccogliere energia dai campi magnetici del luogo in cui si trovano e di utilizzarla come mezzo di propulsione ispirandosi alla biologia”, spiega Peck. Secondo lo scienziato, “questo studio dovrà valutare la possibilità che qualsiasi forma di vita su Europa può essere alimentata da energia elettromagnetica, con implicazioni uniche per l’astrobiologia”

I progetti selezionati prevedono, tra l’altro, squadre di robot esploratori per trovare acqua e altre risorse preziose sui pianeti, un sistema di navigazione autonoma orientato sulla base dei segnali radio emessi da quasar e pulsar, sistemi di propulsione per l’esplorazione interstellare, nanosatelliti capaci di analizzare la composizione interna di asteroidi e pianeti.

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