Case off grid, belle e possibili

Proprio qualche giorno fa abbiamo parlato di una casa off grid, Freedom Cove, un esempio di come sia possibile vivere staccandosi dalla rete di ditribuzione dell’energia elettrica e dell’acqua per vivere liberi da ogni vincolo in armonia e nel rispetto dell’ambiente.

Oggi vi proponiamo alcuni esempi di case nel mondo che sono efficienti e producono in maniera autonoma elettricità e riscaldamento grazie all’uso di energie alternative e rinnovabili, come fotovoltaico, eolico, biomassa e raccolta dell’acqua piovana. Eccone alcune:

La prima è Exbury Egg, la cui forma ricorda appunto un uovo, alternatica come il suo ideatore, l’artista Stephen Turner, che qui si ritira per produrre le sue opere ed osservare l’ambiente naturale circostante.

Ma ci sono anche leggende dello sport che hanno fatto questa scelta, come La lo snowboard Mike Basich, che si è ritirato in una casa fotovoltaica di 23 metri quadrati sulle montagne californiane. In questo rifiugio si è isolati dal freddo grazie ad un un involucro di materiali recuperati per le montagne ed una stufa a legna.

Con tetto verde, pannelli solari, finestre a controllo solare, massa termica esterna e luci a Led, si presenta una casa in Nuova Scozia a dimostrazione che vivere staccati dalla rete è possibile.

Soleta zero Energy è costituita per il 97% da materiali riciclati, si scalda grazie all’energia geotermica e si illumina con fotovoltaico e minieolico. L’acqua piovana viene raccolta e purificata e le luci LED abbattono i consumi.

In Nuova Zelanda, un allevatore ha costruito una casa semi-ipogea in terra cruda. La piccola abitazione staccata dalla rete ha scelto di non affidarsi al fotovoltaico ma alle candele per illuminarsi in modo green!

Con una stufa a biomassa legnosa ed un pannello fotovoltaico con inseguitore solare, una famiglia di quattro persone ha commissionato all’architetto Jesse Garlick l’appartamento di 78 mq in legno e metallo per fare a meno di elettricità e vivere davvero in modo green

A Madrid, l’Istituto di Architettura della Catalogna ha installato una casa solare che è stata visitata da più di 20.000 persone. Il tetto della “Fablab House” anche detta “Casa Nocciolina” è rivestito da pannelli fotovoltaici flessibili che riescono a produrre tutta l’energia di cui ha bisogno.

E poi c’è la casa aprova di tornado, che riesce a resistere ad un vento anche di 225 km/h grazie alle fondazioni ad elica e senza luce solare anche per una settimana grazie alle batterie collegate ai pannelli fotovoltaici sulla copertura.

Infine la JF·Kit House è la casa che costringe a fare movimento. Ogni cosa è alimentata dall’energia umana: la cucina a manovella, il tatami che cattura l’energia mentre si fanno gli addominali, la macchina che carica batterie mentre ci si allena con gli squat. Nell’abitazione progettata dallo studio spagnolo Elii non sarà la vanità a scolpire il vostro corpo ma la necessità.
Fonte Rinnovabili.it

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