Dalla patata blu al basilico rosso: Coldiretti, mette in mostra la biodiversità dell’agricoltura italiana

Dalle patate blu al peperone nero fino al basilico rosso, la spesa degli italiani cambia colore e garantisce in modo del tutto naturale nuove ed esclusive proprietà salutistiche e nutrizionali. Coldiretti, mette in mostra la biodiversità dell’agricoltura italiana all’Expo di Milano. Con questa iniziativa inaugurata alla presenza del presidente nazionale Roberto Moncalvo la Coldiretti dà il via alle gallerie dei “prodotti alimentari perfetti” nella loro specificità, che a rotazione settimanale, saranno protagonisti nel padiglione “No farmers no party” per far conoscere la grande diversità del vero Made in Italy alimentare che è stato salvato dall`omologazione grazie all`impegno degli agricoltori italiani

Oggi – informa la Coldiretti – è possibile garantirsi, in maniera del tutto naturale, alimenti con esclusive proprietà salutistiche e nutrizionali, legate proprio al loro differente ed insolito colore. E’ possibile rispondere alle nuove esigenze di mercato senza ricorrere a metodi innaturali come la manipolazione genetica”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “è più facile il trasferimento delle innovazioni dal campo alla tavola quando è più diretto il rapporto tra produttori e consumatori come nel progetto della Coldiretti per ‘la filiera agricola tutta italiana’ che punta ad offrire prodotti al cento per cento italiani firmati dagli stessi agricoltori”.

Dal peperone nero dal particolarissimo color notte e dalla forma quadrata, molto ricco di capsicina, vitamine e antiossidanti alle patate blu del Trentino che grazie alla loro polpa blu mare sono ricchissime di antociani che migliorano la vista e prevengono il deposito di colesterolo sui vasi sanguigni e risultano di grande effetto se trasformate in un divertente purè blu. E ancora – continua Coldiretti – dalla carota bianca dal color latte e sapore dolciastro, considerata un reperto di archeologia orticola a quella viola dal colore scuro, quasi nero che ha un contenuto di antociani 28 volte maggiore di quelli contenuti nelle carote arancioni, importantissimi per contrastare l’azione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento.

Dal basilico rosso – sottolinea Coldiretti -che, grazie alle piccole foglie purpuree, ha notevoli proprietà’ antistress ed è un potente stimolante e risulta ottimo per aromatizzare pesce e verdure o trasformato in un pesto un po’ inconsueto alle spiritose coste di bieta colorate che con le loro sfumature gialle, rosse, arancioni e fucsia che durante la cottura non perdono la colorazione possono rallegrare anche i piatti più monotoni. Non mancano poi – continua la Coldiretti – il cavolfiore viola dalle notevoli proprietà antiossidanti utilissimo per contrastare l’invecchiamento cellulare, il pomodorino giallo coltivato a Pavia che, poco più grosso di una ciliegia, è saporitissimo e dolcissimo e grazie al suo giallo intenso risulta ricchissimo di vitamina c utile per rafforzare le difese del sistema immunitario. Strana ma di sicuro effetto è la melanzana rossa della Basilicata piccola e tondeggiante come un pomodoro, di colore arancio tendente al rosso ricchissima di licopene e antocianine che prevengono le malattie cardiovascolari e limitano lo sviluppo dei tumori e quella bianca che non avendo i pigmenti color viola tipici dell’ortaggio può essere tranquillamente mangiata con la buccia che risulta poco coriacea, più morbida e quindi più digeribile.

In una “mostra arcobaleno” – rileva Coldiretti – non può certo mancare il riso venere dal colore viola scuro, quasi nero e dal profumo di pane appena sfornato che contiene amidi altamente digeribili ed ha anche un basso indice glicemico, straordinario se cucinato in insalata con il pesce o l’insolito riso rosso che grazie al suo colore contiene un’ottima percentuale di ferro, di magnesio e di fosforo. E’ un alimento sano, facilmente digeribile e di alto valore nutritivo perché ricco di carboidrati e sali minerali.

E ancora – continua la Coldiretti – molto curioso è il mais bianco perla bergamasco con granella vitrea dal quale si ricava una farina bianco candido ottima se abbinata a formaggio e salumi o fritta ma anche mangiata qualche giorno dopo rafferma al posto del pane e il mais nero dalle pannocchie molto piccole e ricoperte da grani di colore nero che risultano ricchissimi di preziosi antiossidanti come la zeaxantina.

Per finire – conclude la Coldiretti – di grande impatto visivo è il cavolfiore verde parente del cavolfiore bianco che però non essendo stato racchiuso tra le foglie ha sviluppato la clorofilla, importantissima per la produzione di emoglobina, il sedano rosso che si distingue dagli altri sedani per il caratteristico color rubino alla base delle coste, il cece nero che grazie alla sua buccia sottile, vellutata e nera risulta altamente proteico e ricco di ferro e il peperoncino giallo che somiglia ad una piccola mela ha effetto depurativo ed è estremamente piccante, esattamente come il peperoncino nero

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