Efsa: bere più di 4 tazzine di caffè al giorno fa male, attenzione al consumo di caffeina assunta da qualsiasi fonte alimentare

Fa male bere più di 4 tazzine caffè al giorno. L’EFSA ha pubblicato un proprio parere scientifico sulla sicurezza della caffeina, nel quale si stima il quantitativo di consumo acuto e quotidiano che per la popolazione sana in genere non dà adito a problemi di sicurezza. Il parere tratta inoltre del consumo di caffeina assunta da qualsiasi fonte alimentare in associazione a esercizio fisico, e sui possibili rischi da consumo di caffeina associata ad alcol, ad altre sostanze che si trovano nelle cosiddette bevande energetiche e a sinefrina, sostanza sempre più utilizzata negli integratori alimentari.

E’ la prima volta che i rischi da caffeina da ogni fonte alimentare vengono analizzati a livello di UE. Alcune valutazioni del rischio sono già state eseguite da Autorità nazionali e da altri autorevoli organismi nel mondo, e tutte sono state attentamente vagliate da un apposito gruppo di lavoro dell’EFSA. La Commissione europea aveva chiesto all’EFSA di eseguire tale valutazione dopo che alcuni Stati membri avevano espresso preoccupazione circa gli effetti nocivi sulla salute associati al consumo di caffeina, in particolare malattie cardiovascolari, disturbi del sistema nervoso centrale (ad esempio sonno interrotto e ansia) e possibili rischi per la salute fetale durante la gravidanza.

Per un adulto, la dose giornaliera che mette al riparo da rischi è fissata a 400 milligrammi al giorno, mentre un epresso nel contiene da 70 a 100, ha precisato all’Afp un portavoce dell’Efsa. La dose scende a 200 milligrammi per le donne incinte e a tre milligrammi per chilo di peso corporeo per bambini e adolescenti. Questi ultimi sono particolarmente esposti a causa del consumo di bevande energizzanti e di bevande gassate, cone la Coca Cola.

Per i bambini e gli adolescenti, invece, il consumo di caffeina non dovrebbe superare i 3 milligrammi per ogni chilogrammo di peso corporeo. L’Efsa ha precisato che, specialmente per i più piccoli, attenzione maggiore deve essere riposta nel consumo di bevande energetiche e bibite contenenti caffeina. “Il rischio per la salute non è enorme – ha detto il portavoce dell’Efa – ma c’è. Il messaggio principale è che i consumatori dovrebbero tenere conto delle diverse fonti di caffeina, oltre il caffè”. E’ la prima volta che i rischi connessi alla caffeina presente in fonti alimentari vengono valutati a livello europeo.

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