Emergenza Xylella: Agrinsieme, decisione Tar del Lazio rischia di aggravare epidemia

L’Unione europea continua a chiedere azioni concrete. Occorre modificare il piano Silletti, senza però interrompere gli interventi necessari per gestire la grave epidemia. Agrinsieme esprime forte preoccupazione per l’emergenza Xylella che rischia di aggravarsi ulteriormente per la decisione del Tar del Lazio di sospendere il piano di interventi messo a punto dal Commissario Giuseppe Silletti.

La Xylella è solo uno dei problemi che in questo momento interessano il comparto. Per questo il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari aveva già chiesto un intervento specifico per il settore e avanzato al ministro Martina proposte puntuali per lo sviluppo di un piano operativo strategico. Ora, in vista delle riflessioni che le Regioni dovranno portare avanti, in applicazione dei criteri enunciati nel Dl Agricoltura, Agrinsieme ha inviato le proprie proposte anche al coordinatore degli assessori regionali all’Agricoltura Fabrizio Nardoni, per una condivisione delle priorità da inserire nel Piano Olivicolo nazionale, con l’auspicio che le disposizioni vengano deliberate rapidamente per il recupero del potenziale produttivo e competitivo del comparto.

Le leve strategiche individuate da Agrinsieme per il rilancio del comparto si basano sulla necessaria innovazione del sistema produttivo, sulla valorizzazione della qualità del prodotto italiano e su una sua adeguata promozione e comunicazione al consumatore. Senza dimenticare il problema dell’accesso al credito che, in un contesto di mercato esterno in forte recessione, è una esigenza sentita da tutto il mondo agricolo.

“Le nostre posposte riguardano anche la semplificazione normativa del comparto -conclude  il coordinamento- e a tale riguardo apprezziamo l’ultima modifica del decreto ministeriale sulla commercializzazione degli oli di oliva che amplia, come da noi richiesto, la fascia di produzione da 500 a 700 kg per le annotazioni mensili sui registri di carico e scarico dell’olio”.

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