Energia dal mare: test anche in Italia

Circa la metà degli sviluppatori di tecnologie che producono energia elettrica dal mare si trovano proprio qui, nel vetusto continente, cioè l’Europa: a fornire i dati è proprio il JRC, il centro ricerche della Commissione Europea, che afferma che entro il 2018 l’Europa dovrebbe riuscire ad istallare i primi 66 MW. E l’Italia batte questa strada, in particolare per quanto riguarda la ricerca sul moto ondoso.

Davide Magagna, ricercatore del JRC e autore dello studio dice: “A questo ritmo, stimiamo ci sarà una buona presenza di impianti dal 2030 in acque europee”. Sono quattro oggi, le aree di studio, ma la più gettonata è quella sulle correnti delle maree, specie in Scozia e Normandia.

A livello mondiale il settore che riguarda l’energia ricavabile dal moto ondoso è quello su cui si studia di più,con delle ‘farm’ in sviluppo in Svezia e Australia. Infatti Magagna aggiunge: “Mentre per il moto dalle correnti la tecnologia è standardizzata (simile alle pale eoliche) per le onde sono ancora allo studio diversi sistemi”. Ed è su queste ultime che si concentra la ricerca in Italia in diverse università, “fra cui il Politecnico di Torino, Università di Firenze, Seconda Università di Napoli e Università della Calabria” spiega Magagna. “Due aziende italiane stanno portando avanti progetti pilota e collaborano con partner statunitensi e britannici. 40SouthEnergy, basata a Viareggio, sta conducendo test a Castiglioncello, mentre ‘Wave for Energy’, uno spin off del Politecnico di Torino, sta effettuando test a Pantelleria” conclude l’esperto.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie