Expo: Enea e Cooperazione allo Sviluppo presentano “NEXUS” per affrontare le sfide del pianeta su cibo, acqua ed energia

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Oggi più di un miliardo di persone soffre la fame, altrettante sono senza acqua potabile, oltre 2,5 miliardi non hanno accesso all’energia. E la situazione è destinata a peggiorare:  secondo stime  OCSE e FAO nei prossimi 30 anni la domanda energetica aumenterà dell’80%, quella di acqua del 55% e quella di cibo del 60%.  Una pressione enorme, con trend in aumento, tenendo conto che l’agricoltura assorbe già il 70% delle risorse idriche prelevate a livello globale e che il 30% dell’energia consumata nel pianeta è utilizzata nella catena alimentare.

“L’approccio globale a cibo, acqua, energia per ENEA si traduce in progetti innovativi per dare risposte ai problemi aperti – sottolinea Massimo Iannetta, responsabile ENEA di Sviluppo Sostenibile ed Innovazione del sistema Agro-industriale. Da qui la nostra adesione a questo approccio innovativo, capace di integrare progresso e sviluppo equo e sostenibile, un’esigenza evidenziata già in occasione di un primo confronto con gli esperti della cooperazione dedicato ai temi ‘nexus’ e ospitato a marzo dalla Farnesina”.

Obiettivo dell’iniziativa odierna a EXPO 2015 è la presentazione di esempi di best practices e progetti di cooperazione internazionale e di innovazione tecnologica in grado di rispondere con un approccio globale e innovativo alle problematiche  che minano la sopravvivenza di miliardi di persone.

A EXPO, l’ENEA ha portato tecnologie, prodotti e servizi per l’utilizzo ottimale e integrato di acqua, suolo, energia nel settore agricolo e agroalimentare: ne è il simbolo la Vertical Farm, realizzata da ENEA nel Future Food District, primo esempio italiano di serra verticale che coniuga, in piccola scala e in ambiente confinato, i temi nexus “cibo, acqua ed energia”.

La sostenibilità economica ed ambientale è al centro delle attività di trasferimento tecnologico e assistenza tecnica che l’ENEA svolge in numerosi programmi di cooperazione internazionale realizzati soprattutto in Africa. Un esempio su tutti, il progetto FREDDAS, finanziato dalla DGCS e sviluppato da Green Cross, grazie al quale in Senegal è stato possibile coltivare terreni a rischio di desertificazione con nuovi impianti fotovoltaici e pompe ad alta efficienza.

Inoltre, l’ENEA collabora con diverse organizzazioni internazionali e agenzie specializzate delle Nazioni Unite e attua programmi di azione esterna dell’Unione europea nel bacino Mediterraneo. In particolare, l’Agenzia è impegnata in progetti per la gestione sostenibile delle risorse idriche in regioni semi-aride (progetto WATER DROP), per il trattamento e riutilizzo delle acque reflue nella regione mediterranea (progetto SWIM) e per la realizzazione di un impianto solare termodinamico in Egitto (progetto MATS).

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