Giornata mondiale senza tabacco: OMS, il fumo è la prima causa al mondo di morte evitabile

Come ogni anno, il 31 maggio si celebra la Giornata contro il Fumo. Si tratta di un’iniziativa nata per sensibilizzare sugli effetti nocivi del fumo e sui benefici che si possono ottenere smettendo di fumare. Il consumo di tabacco è in calo in Europa: rispetto al 2012 si registra una diminuzione del 2%, specie fra i giovani fra i 15 e i 24 anni (4%).Rimane ferma però a questa stessa fascia di età il momento in cui in media in Europa si comincia a fumare, cioè 17,6 anni. Un dato “inaccettabile” per il commissario europeo alla Salute, Vytenis Andriukaitis, che è pronto “ad aiutare i Paesi ad affrontare il problema, perché crea costi reali per la società, ma dipende da fattori gestibili di rischio, come nel caso dell’alcol o della cattiva nutrizione”.

Le stime parlano di 700mila morti e di un costo diretto per i sistemi sanitari europei per un totale di oltre 25 miliardi di euro, ogni anno. Quanto alle novità, le sigarette elettroniche, il 12% degli europei le ha provate, ma solo il 2% ne fa uso, percentuale che scende rispettivamente all’8% e all’1% in Italia. In media nell’Ue sono tanti i giovani che le hanno usate almeno una volta (19% fra 15 e 24 anni, seguiti dal 17% fra 25 e 39 anni), percentuale che rimane rilevante, ma è inferiore, per gli italiani (8% fra 15 e 24 e 13% fra 25 e 39). Chi le ‘prova’ in Europa in genere lo fa per smettere di fumare (67%), ma soltanto il 21% dei fumatori ha ridotto il consumo e solo il 14% ha smesso.

Secondo l’OMS, il fumo è “la prima causa al mondo di morte evitabile”. Ogni anno uccide 5 milioni di persone in tutto il mondo per cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie. Un numero peraltro destinato ad arrivare a 10 milioni entro il 2030, se non saranno adottate misure efficaci. Nell’Unione europea si stima che fumino 4,5 milioni di persone e che ogni anno siano 650 mila i decessi correlati al fumo. La dipendenza dal fumo è stata inserita dal 1994 nella lista delle “dipendenze patologiche” da parte della società psichiatrica americana e classificata come malattia dall’OMS. Secondo dati recenti, il 20,6% degli Italiani fuma e si registra una riduzione inferiore al 2% sia negli uomini che nelle donne. Le morti dovute al fumo ogni anno in Italia sono circa 80 mila.

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