Il Ministro Lorenzin, con “Elio e le Storie tese”, lancia la nuova campagna contro l’abuso di alcol

In Italia, come nel resto d’Europa, per i giovani under 30, l’abuso di alcol alla guida rappresenta la prima causa di mortalità, morbilità e disabilità evitabile. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin con “Elio e le Storie tese” inaugurano il 12 maggio, presso il Liceo Scientifico Statale J.F. Kennedy di Roma, la nuova campagna del Ministero contro l’abuso di alcol. La campagna, pensata per i giovani, utilizzerà linguaggi e codici espressivi tipici dei ragazzi e si svilupperà attraverso i canali e i luoghi di scambio di informazioni abitualmente frequentati dai ragazzi: primi tra tutti il web.

“I dati in nostro possesso sull’uso di alcol tra i giovani, purtroppo anche tra minorenni – dichiara il Ministro Lorenzin – sono sempre più allarmanti. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza Per questo ho voluto una campagna di comunicazione molto forte, efficace, con testimonial credibili e non convenzionali. Elio e le Storie tese hanno saputo raccogliere la sfida e hanno scritto una canzone fantastica, con un testo divertente e ricco di informazioni. Perché il nostro dovere è quello di dare conoscenza, consapevolezza sugli enormi rischi che un bicchiere può contenere”.

I dati in possesso dell’Istituto superiore di sanità evidenziano la vastità del fenomeno anche tra i giovanissimi entro i 18 di età (l’ “età legale” che gli esercenti devono considerare prima di poter vendere ai singoli bevande alcoliche). Oltre 1.000.000, infatti, sono i giovanissimi che fanno un consumo rischioso di alcol. Il fenomeno è preoccupante anche perché gli adolescenti insieme alle donne e agli anziani sono fisiologicamente più vulnerabili agli effetti delle bevande alcoliche a causa di una ridotta capacità dell’organismo a metabolizzare l’alcol.

L’Action Plan on Youth Drinking and on Heavy Episodic Drinking della Commissione europea per gli anni 2014-2016 nell’elencare i principali fattori da contrastare da parte delle istituzioni, sottolinea la necessità di combattere la diffusione del modello binge drinking e gli effetti dell’esposizione dei giovani alle pubblicità e ai modelli comportamentali proposti dal marketing commerciale legato all’alcol. Nonostante gli sforzi delle istituzioni, tuttavia, le campagne informative non riescono a fare breccia tra i ragazzi in modo efficace perché utilizzano logiche di comunicazione in parte superate. La campagna 2015 del Ministero della salute sarà una campagna innovativa. Una campagna pensata per i giovani che utilizzerà linguaggi e codici espressivi tipici dei ragazzi. Una campagna che si svilupperà attraverso i canali e i luoghi di scambio di informazioni abitualmente frequentati dai ragazzi: primi tra tutti il web.
Tra le varie modalità espressive, la musica rappresenta un vettore eccezionale per parlare in modo chiaro e diretto ai giovani. La musica favorisce la memorizzazione di messaggi anche complessi e permette di avviare velocemente un processo di comunicazione virale spontaneo (il “tam-tam” della canzone orecchiabile che viene fischiettato di bocca in bocca).

Le ragioni a fondamento della scelta di avvalersi del noto gruppo musicale Elio e le storie tese. Il linguaggio utilizzato da Elio e le storie tese  – intelligente, istrionico, sarcastico, ma mai volgare – appare molto adatto e funzionale all’operazione di comunicazione in quanto il ricorso allo slang, ad espressioni idiomatiche e gergali tipicamente giovanili aiuterà rendere meno didascalici i messaggi di prevenzione che si vogliono veicolare.

L’obiettivo è quello di rendere “poco appeal” – nei confronti dei ragazzi – il modello comportamentale di chi abusa di sostanze alcoliche. Correggere il difetto di percezione alimentato dai media che nei giovanissimi descrive l’alcol come facilitatore di successo (tra gli amici, nelle conquiste amorose, nelle prestazioni).

La campagna sarà una campagna-internet  con l’obiettivo di “viralizzare” i contributi video sui principali canali social del web. Si farà eventualmente ricorso ad ulteriori media (radio stampa o passaggi in tv o altro) solo in funzione integrativa. Il video e le clip saranno diffusi sul sito ufficiale dell’artista e in quello del fan club, sui canali Youtube, sul sito della etichetta discografica, sulla landing page della campagna, sul sito del Ministero.

L’iniziativa, ha spiegato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in videoconferenza, nasce da un episodio di cronaca. «Stavo visitando un pronto soccorso, e mi hanno mostrato una ragazza di 16 anni bellissima, ricoverata per essere caduta da un cubo in discoteca – ha raccontato -. Era in fin di vita ma non per la caduta, perché aveva il fegato spappolato dall’alcol»

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