Internet vicino al colasso, entro i prossimi 8 anni non riusciremo ad inserire più dati

L’aumento esponenziale del traffico Internet potrebbe provocare entro 8 anni un collasso dell’intera rete. A lanciare l’allarme, scienziati, ingegneri, fisici ed imprese di telecomunicazioni leader nel proprio settore sono stati convocati ad un meeting presso la Royal Society di Londra nel mese in corso per discutere cosa può essere fatto per scongiurare la crisi del web.

Pare che una forte scossa al traffico sia stata data dai portali che danno possibilità di pubblicare video che occupano dimensioni spesso anche spropositate e, non ultima, l’avvento ad impatto mondiale dei social network. Dopo il boom di Facebook, il traffico mondiale dei dati risulta quasi raddoppiato con la conseguente situazione di una rete ormai al collasso. Da una ricerca effettuata, Facebook risulta uno dei portali con il maggior traffico; traffico che comporta, inevitabilmente un accumulo sull’intera rete mondiale essendo utilizzato, tra le altre cose, in quasi tutto il globo. Inoltre, è la piattaforma al primo posto per la condivisione di foto e video che, come sappiamo, possono essere pubblicate in numero illimitato.

Per ora gli ingegneri sono riusciti a rimanere al passo con la domanda, aumentando la velocità di internet di 50 volte nel corso dell’ultimo decennio. Nel 2005 internet a banda larga aveva una velocità massima di 2 megabit al secondo, mentre oggi sono disponibili download di velocità di 100mb al secondo in varie parti del mondo. Gli esperti avvertono però che la scienza sta per raggiungere il suo limite, e che le fibre ottiche non possono contenere più dati. Il risultato, secondo il professerò Andrew Ellis, organizzatore del meeting che si terrà il prossimo 11 maggio, sarà avere bollette internet rincarate. Questo perché saremo costretti a creare nuove infrastrutture di comunicazione, che comporteranno alti costi.

Elliss, docente presso la Aston University di Birmingham, ha affermato: “Nel laboratorio stiamo iniziando a raggiungere il momento in cui non si potranno inserire ulteriori dati in una singola fibra ottica. L’intensità è la stessa di quella che si avrebbe stando direttamente davanti al sole.” Il professore spiega che nella realtà “siamo solo otto anni indietro rispetto al laboratorio, quindi è entro i prossimi otto anni che non riusciremo ad inserire più dati.”

 

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