Italiani: seguono la dieta mediterranea ma è boom vegan

La dieta mediterranea la fa da padrone, gli italiani sono disposti a spendere di più per frutta, verdura, cereali e pesce. Circa il 62% si attiene alla dieta mediterranea ma il boom vero e proprio è rappresentato dall’alimentazione vegana. Andando a ritroso nel tempo, la carne raprresentava almeno un terzo de lbudget alimentare, oggi invece è poco più di un quinto, ma anche pane e bevande incidono meno sul bilancio.

Sono i dati emersi da un’indagine promossa da TreValli, cooperativa lattiero-casearia e condotta da GfK Eurisco, dati presentati a MIlano in occasione dle fuori Expo della Regione Marche in occazione della presentazione della nuova linea di soia Ogm free (Hoplà Idee di soia) proprio dell’azienda marchigiana.
Sono bastati solo vent’anni per vedere chiaramente l’evoluzione alimentare italiana. A partire dal 1995 ad oggi sono andati aumentando gli italiani che si ispirano alla dieta mediterranea (dal 41% al 62%), che preferiscono i pasti slow (dal 40% al 21%) e che sono più attenti all’alimentazione (dal 24% al 13%). Un dato importante è che se prima a pranzo sifaceva un pasto completo, oggi non è più così (dal 68% al 48%) e a maggior ragione la sera (dal 41% al 25%). E’ divenuta molto importante la colazione (87% contro 70%) e si fa largo il fuoripasto (36%), non contemplato nel 1995.

Negli ultimi dieci anni, sono circa 2milioni gli italiani che hanno diminuito sensibilmente il consumo di carne (18,1% che la consuma meno di una volta a settimana), sono invece in sensibile aumento coloro che si ispirano a modelli vegetariani e vegani. Ecco che si è consolidata la dieta mediterranea, con la frutta consumata 5,7 volte a settimana, la verdura 4,8 volte e 4,7 la pasta. A seguire la carne (3,1), formaggi, salumi. E psono proprio i salumi di cui gli italiani hanno drasticamente diminuito il consumo nell’arco del tempo, insime ai dolci, algi snack, bevande gassate, surgelati e carne rossa.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie