La cicogna bianca è arrivata a Bolgheri, per l’ottavo anno consecutivo ha portato alla schiusa le uova

La cicogna bianca, pur avendo registrato un incremento negli ultimi anni, è considerata una specie vulnerabile che necessita di essere protetta e salvaguardata. Nell’Oasi affiliata WWF Padule di Bolgheri, ha trovato il suo habitat naturale una coppia di cicogna bianca, infatti per l’ottavo anno consecutivo ha portato alla schiusa le uova deposte nel mese di aprile. L’evento si è verificato alcuni giorni fa, segnalato dallo stesso comportamento inequivocabile dei genitori che, in piedi ed immobili sulla piattaforma di riproduzione, con il becco rivolto in basso verso il centro del “talamo”, osservavano per lungo tempo il frutto del loro accoppiamento.

Ma soltanto il 19 maggio, preceduto da un fugace segnale registrato pochi giorni prima dall’addetto al parco bestiame della stalla delle Cioccaie della Tenuta San Guido, si è avuta la conferma che quest’anno le “nostre” cicogne hanno dato alla luce 3 cicognotti. Durante un sopralluogo effettuato da Paolo Maria Politi della Tenuta San Guido e dal prof. Filippo Barbanera dell’Università di Pisa, le 3 testine grigio chiaro dei pulli svettavano dalla spessa piattaforma intessuta di rami e rametti, esibendosi come i genitori nel rito delle “nacchere”, tipico battito del becco con reclinatura all’indietro della testa.

Il miracolo si è ripetuto anche quest’anno in quella che è la prima area privata protetta realizzata in Italia (inizio anni ’60 del Novecento) ed ancora gestita con criteri naturalistici dalla Tenuta San Guido, contemperando le esigenze di conservazione della Natura con quelle delle produzioni agricole. Per gli amanti delle cicogne, sarà possibile osservare da vicino questo miracolo della Natura, senza procurare alcun disturbo alla famiglia di cicogne, nel corso dei trekking in notturna organizzati di sabato nei mesi di giugno e luglio 2015 dal Centro Guide Costa Etrusca (guidecostaetrusca@yahoo.it cell. 338-4141698) a cui sarà necessario rivolgersi per le info e la prenotazione obbligatoria

La cicogna bianca (Ciconia ciconia) è un’instancabile viaggiatrice che, dopo aver trascorso l’inverno nei suoi “quartieri di svernamento” in Africa a sud del Sahara, a fine febbraio comincia a spostarsi in direzione delle aree di nidificazione. Le rotte di migrazione di questo splendido uccello sono ben conosciute: gran parte delle cicogne passa per lo stretto del Bosforo e per Gibilterra. L’Italia, comunque, è interessata da un buon passaggio e sembra che negli ultimi anni, grazie al fatto che nei paesi limitrofi la popolazione è in aumento, gli individui diretti verso queste aree percorrano la nostra penisola e vi si fermino regolarmente per riposare, nell’attesa di ripartire per le aree di nidificazione.

Dopo la riproduzione le coppie con i giovani cominciano il viaggio di ritorno. Questi ultimi, non fanno ritorno alle aree di riproduzione nella successiva stagione riproduttiva, ma rimangono nei quartieri invernali africani per alcuni anni, prima di iniziare ad intraprendere il lungo viaggio per riprodursi.  L’inconfondibile aspetto della cicogna bianca è dato dalle imponenti dimensioni e dal colore quasi completamente bianco del piumaggio del corpo, che contrasta con il nero delle timoniere. Il candore del corpo è esaltato ancora di più dall’arancio brillante del lungo becco e delle lunghe e sottili zampe. Inconfondibile una cicogna lo è anche quando vola perché tiene il collo ben disteso in avanti.
Se si abita nella parte nord occidentale della penisola italiana si avrà più probabilità di incontrare questo splendido migratore. Sembra, infatti, che diverse coppie di cicogna bianca abbiano scelto queste aree per tornare di nuovo a nidificare in Italia.

Durante la migrazione, a partire da marzo, è possibile avvistare piccoli gruppetti di cicogne bianche anche in zone costiere italiane, soprattutto, lungo lo stretto di Messina. Qui vi sono, infatti, più possibilità di osservarle perché gli uccelli si concentrano in gruppetti numerosi per passare questo breve tratto di mare. Le cicogne non amano particolarmente effettuare i loro viaggi in mare aperto perché sulle grandi distese di acqua non si formano le correnti termiche ascensionali che gli uccelli migratori sfruttano per volare durante i loro lunghi spostamenti. Queste correnti sono costituite da aria calda che sale dal terreno reso caldo da raggi del sole. Gli unici tratti di mare che le cicogne sorvolano quindi sono quelli abbastanza brevi degli stretti. A volte, è possibile osservare insieme anche più di 200 individui. Di solito, comunque, le cicogne bianche migrano in piccoli gruppetti costituiti al massimo da 4-5 individui.

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