Latte, Martina: impegnati per il rilancio del settore e tutela del reddito degli allevatori

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è svolta oggi a Expo la “Festa del Latte”, nell’ambito della quale il Ministro Maurizio Martina ha presentato le azioni del Mipaaf per il settore.

“Siamo al fianco dei 35 mila allevatori italiani – ha detto Martina – con un piano di azioni concrete sul fonte nazionale e sull’estero che aiutino il settore a crescere e vincere la sfida del mercato, dopo la fine del regime delle quote latte. Con il decreto di fine aprile abbiamo dato le prime risposte urgenti con l’attuazione della decisione comunitaria per rateizzare in 3 anni, senza interessi, le multe Ue dell’ultima campagna e l’ampliamento delle possibilità di compensazione tra produttori. La nostra priorità è la tutela del reddito degli allevatori. Il decreto latte dà un segnale chiaro in questo senso, introducendo strumenti nuovi in un sistema che affronta una fase cruciale come la fine delle quote. Vogliamo accompagnare il settore verso la ripresa e con nuovi rapporti di filiera. Per questo abbiamo previsto per la prima volta un organismo Interprofessionale che possa decidere, così come abbiamo chiarito che i contratti di vendita devono avere una durata minima di 12 mesi. Allo stesso tempo rafforziamo il ruolo dell’Antitrust per contrastare pratiche sleali e monitorare l’andamento dei costi di produzione. I nostri allevatori meritano di veder riconosciuto il grande lavoro che fanno sul fronte della qualità”.

“Puntiamo a far crescere i consumi interni – ha proseguito il Ministro- attraverso una campagna straordinaria di comunicazione sulle qualità nutritive del latte fresco e con operazioni mirate di promozione dei prodotti Dop e Igp nella grande distribuzione organizzata che partiranno a breve. Sul fronte dell’export i grandi formaggi Dop italiani saranno protagonisti assoluti del Piano di internazionalizzazione del Made in Italy che stiamo portando avanti con il Ministero dello Sviluppo economico. Vogliamo andare oltre la quota di 2,2 miliardi di euro del 2014 e consolidare la nostra presenza su mercati strategici, andando all’attacco dei prodotti Italian sounding. E, per il sostegno operativo e finanziario alle esportazioni dei prodotti 100% italiani, anche l’Isa rafforzerà il suo impegno nelle aziende del settore. Abbiamo tanto lavoro da fare anche sul fronte della promozione ed Expo deve servire proprio a mettere a fattor comune gli elementi di forza che abbiamo. Fuori dai nostri confini c’è una grande domanda di Italia, dobbiamo saperla intercettare con i nostri straordinari prodotti lattiero caseari”.

L’Italia è il paese che vanta il più ampio numero di formaggi (sono 380 quelli censiti) e il paese che ha più formaggi protetti da Dop (42) tra i quali campioni del made in Italia come il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, l’Asiago,  il Provolone, il Gorgonzola, i Pecorini. Ma è anche il solo Paese che produce pasta filata (mozzarella, fiordilatte, provolone, scamorza) e quello con il maggior numero di formaggi ovicaprini. Questo patrimonio è frutto proprio della biodiversità. Sono i diversi ambienti di pascolo degli animali, ma anche i microclimi di affinamento dei formaggi, sono le diverse razze presenti in Italia che hanno determinato questa “antologia di eccellenze” che l’abilità degli agricoltori ha trasformato in ricchezza culturale, in sapienza del fare e in valore economico.

La filiera lattierocasearia in Italia vale all’incirca 15 miliardi, ma accanto ai giganti produttivi sono moltissime le microimprese che custodiscono e perpetuano produzioni ad altissimo valore aggiunto sia materiale che immateriale. E la biodiversità è il  pre-requisito perché tutto questo si mantenga e si sviluppi.

LE AZIONI DEL MIPAAF PER IL SETTORE LATTIERO CASEARIO

1. Decreto latte. Le azioni previste in materia dal decreto approvato lo scorso aprile dal Consiglio dei Ministri sono:a) Attuazione rateizzazione 3 anni senza interessi per le multe ultima campagnaLa norma prevede l’attuazione della disposizione comunitaria per il pagamento delle multe per l’ultima campagna lattiera in 3 anni e senza interessi. Gli allevatori interessati potranno presentare domanda all’AGEA entro il 31 agosto 2015.b) Compensazione quote ultima campagnaPer non gravare ulteriormente sugli allevatori che devono confrontarsi con un mercato in difficoltà, con la norma si amplia la possibilità di compensazione tra produttori, nell’ambito della quota nazionale, per l’ultima campagna consentendo a chi ha superato le quote fino al 12% di compensare fino al 6%, cosa che prima non era prevista e che vedeva scattare la sanzione sull’intera percentuale di splafonamento.c) Contratti di vendita del latte scritti e con durata minima di un annoCon il decreto viene ribadita la necessità del contratto scritto come previsto dall’art. 62 del decreto-legge n. 1 del 2012, ma si introducono delle decisive novità:- la durata minima è fissata a 12 mesi; – il contratto deve espressamente contenere il prezzo da pagare alla consegna che può essere fisso o legato a fattori stabiliti nel contratto, come indicatori di mercato, volume consegnato e qualità o composizione del latte crudo consegnato;d) Creazione dell’Interprofessione del latte per organizzare la filieraPer superare le debolezze strutturali della filiera si sancisce:- la creazione di un unico organo interprofessionale, che potrà prendere decisioni valide “erga omnes” come accade in altri Paesi europei come la Francia;- che l’Interprofessione ha un campo d’azione che comprende le regole di produzione, la commercializzazione, la promozione, i contratti tipo, la tutela ambientale e la ricerca.e) Rafforzamento del contrasto alle pratiche di mercato sleali con AntitrustViene rafforzato il livello di tutela degli allevatori e dei produttori di latte, attraverso una riforma dell’art. 62 che prevede: – monitoraggio dei costi medi di produzione del latte crudo da parte di Ismea, secondo le metodologie stabilite dal Ministero delle politiche agricole. I dati verranno elaborati mensilmente e, come chiarito dalla stessa Autorità garante della concorrenza, costituiranno un benchmark ai fini delle segnalazioni all’Antitrust ai sensi dell’articolo 62;- inasprimento delle sanzioni per violazioni delle prescrizioni dell’art. 62 con multe che vengono innalzate da 3 mila fino a 50 mila euro;- l’Ispettorato repressione frodi del Mipaaf (ICQRF) potrà segnalare all’Antitrust le presunte violazioni dell’articolo 62.

2. Campagna di comunicazione sul latte fresco. Per contrastare il calo dei consumi di latte fresco in Italia, è prevista la realizzazione di una campagna di informazione sulle qualità nutritive e sui benefici del consumo di latte.

3. Campagna di promozione dei prodotti Dop e Igo nella Gdo italianaAll’interno dei punti vendita della grande distribuzione organizzata a livello nazionale saranno realizzate iniziative di promozione e informazione che valorizzino i prodotti Dop e Igp attraverso spazi e percorsi dedicati, insieme a un’azione di promozione che li supporti.

4. Piano internazionalizzazione del Made in Italy con progetto grandi formaggi Dop italianiI grandi formaggi a denominazione italiani saranno assoluti protagonisti del Piano del Governo a supporto delle esportazioni agroalimentari. Tra le azioni previste, infatti, ci sono partecipazioni a fiere internazionali, azioni sulla Gdo e campagne di contrasto all’Italian sounding.

5. Sostegno alle esportazioni di prodotti 100% italiani. L’Istituto sviluppo agroalimentare rafforzerà l’impegno e gli investimenti a sostegno di azioni a supporto di export produzioni lattiero casearie italiane, attraverso l’ingresso nel capitale delle società e con altri strumenti di supporto finanziario.

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