Recuperiamo terreno: politiche, azioni e misure per un uso sostenibile del suolo

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2015 “Anno internazionale dei suoli”. I suoli sani sono fondamentali per la vita sulla Terra, è il suolo la base di tutto. Non solo per la produzione di cibo, combustibili e altre sostanze, ma anche perché svolge importanti funzioni per l’ecosistema: filtra e trattiene l’acqua e immagazzina carbonio, per citarne alcune. Purtroppo il nostro approccio con questo prezioso alleato è drammatico e non ce ne rendiamo conto. Il suo sfruttamento non conosce limiti: dalla cementificazione all’uso intensivo in agricoltura.

Per sensibilizzare su questi argomenti e cercare soluzioni adottabili nel comportamento quotidiano dei cittadini, oltre che stimolare politiche nazionali, l’ISPRA, il Forum Salviamo il Paesaggio e Slow Food Italia in collaborazione con Legambiente organizzano il convegno Recuperiamo terreno: Politiche, azioni e misure per un uso sostenibile del suolo mercoledì 6 maggio dalle ore 9,30 alle 18,30 ai Frigoriferi milanesi, via GB Piranesi, 10 a Milano. Si tratta del primo convegno scientifico nazionale sul consumo di suolo con un approccio multidisciplinare organizzato congiuntamente da un ente pubblico di ricerca (ISPRA) e da un Forum che riunisce oltre 1000 associazioni ambientaliste. La giornata è divisa in due momenti di discussione generale: la sessione plenaria di apertura (9,30 – 11,30), la tavola rotonda conclusiva dal titolo Suolo, società e discussione (16,30 – 18,30) e le sessioni di lavoro tecniche (11,45 – 13,30 e 14,30 – 16,15) come ad esempio Dalla conoscenza alle politiche; Il suolo, una risorsa; Il valore del suolo; Consumo del suolo, dissesto e vulnerabilità (scarica qui il programma completo).

Il Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio è attivo da anni e mira a migliorare le politiche nazionali (e in prospettiva europee) per il riconoscimento dell’importanza del suolo e delle sue funzioni, quindi riconosce l’importanza di una corretta informazione scientifica su questi temi. Non va dimenticato che quando difendiamo un paesaggio storico, un’area forestale, un terreno agricolo, ci battiamo contro opere che aumentano il rischio idrogeologico, chiediamo di fermare lo scarico illegale di rifiuti, di non scavare gallerie che prosciughino le falde acquifere, e stiamo in realtà difendendo sia il suolo che la nostra salute.

Alcuni dati per fotografare la situazione: dagli anni ’70 a oggi l’Italia ha perso una Superficie Agricola Utilizzata pari a Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna; il 30% dei suoli italiani ha un rischio di erosione superiore alla soglia di tollerabilità; negli ultimi 40 anni la capacità di ritenzione idrica nel territorio italiano è diminuita del 30% provocando un incremento dei dissesti idrogeologici: il 60% della popolazione italiana è soggetto a rischi idrogeologici, il 26% a rischi elevati.

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