Silk Road, carcere a vita per fondatore del sito per la vendita online di droghe e altre sostanze illegali

Ross Ulbricht, fondatore di Silk Road, il sito web noto per la vendita online di droghe e altre sostanze illegali, è stato condannato all’ergastolo. Lo ha deciso un tribunale federale di New York, che lo scorso febbraio aveva ritenuto il 31enne originario del Texas colpevole di tutti i sette capi di accusa a suo carico: tra questi traffico di droga su internet, cospirazione al fine di trafficare droga, riciclaggio di denaro. Il giudice ha anche ordinato che Ulbricht paghi un risarcimento di 184 milioni di dollari al governo.

Il suo sito, creato nel 2011, prima della chiusura nel 2013 aveva generato 187 milioni di dollari, anche se gli Stati Uniti stimano che il giro di affari totale dietro a Silk Road sia stato di 1,2 miliardi di dollari. “L’obiettivo principale di Silk Road era di essere al di sopra della legge. Nel mondo che tu hai creato la democrazia non esisteva. Tu eri il capitano della nave, il Dread Pirate Roberts”, ha detto il giudice che ha pronunciato la sentenza facendo riferimento al soprannome con il quale il 31enne era conosciuto su internet. “Non hai il profilo di un criminale, ma tu sei un criminale”, ha continuato il giudice. Ulbricht poco prima della sentenza aveva detto al giudice di “essere una nuova persona, di essere cambiato” rispetto a quando gestiva il sito. “Non credo tu sia conscio che con il tuo comportamento hai fatto male a tante persone, non so se tu hai rimorsi”, ha risposto il giudice nel corso della sentenza. Adesso la difesa proverà a fare appello contro la sentenza che ha definito “irragionevole, ingiusta e iniqua”.

All’interno del tribunale c’erano anche i genitori di persone morte di overdose che avrebbero parlato a Ulbricht il quale sarebbe scoppiato a piangere: “Non volevo che questo accadesse”, ha detto facendo riferimento alla morte delle persone. La settimana scorsa Ulbricht e 97 suoi amici avevano scritto una lettera al giudice per chiedere la minor pena possibile, 20 anni di reclusione. “Solo ora ho capito il grande errore che ho commesso. Ho passato la mia giovinezza e so che dovete prendere la mia mezza età, ma vi prego lasciatemi la mia vecchiaia. Vi prego lasciatemi una piccola luce alla fine del tunnel, una scusa per restare in salute, una scusa per sognare giorni migliori, una possibilità per redimermi nel mondo libero prima di andare a incontrare chi mi ha creato”, ha scritto il 31enne nella sua lettera.

Ulbricht era stato arrestato in una biblioteca di San Francisco da un agente federale il primo ottobre 2013. In quel momento stava usando il suo computer sulla piattaforma da lui creata, scambiandosi messaggi con un agente dell’Fbi sotto copertura. Silk Road era accessibile solo attraverso Tor, un sistema che protegge gli utenti dando loro l’anonimato. I pagamenti avvenivano solo con Bitcoin. Facendo riferimento alla sentenza invece si tratta di un passaggio storico per gli Stati Uniti per due motivi: è la prima volta che il governo ha esteso il reato di riciclaggio di denaro attraverso Bitcoin. Inoltre il processo rappresenta la prima volta che una persona viene accusata per avere creato un sito. Molti sostenitori di Ulbricht temono che il processo possa creare un precedente e aprire le porte alla responsabilità davanti alla legge per le piattaforme che ospitano servizi, che dovrebbero essere protette dal Communications Decency Act del 1996.

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