Slow Fish 2015: Da giovedì a domenica a Genova il Salone dedicato al mondo ittico e agli ecosistemi acquatici

Torna Slow Fish, il Salone dedicato al mondo ittico e agli ecosistemi acquatici: Slow Food  organizza la manifestazione al Porto Antico dal 14 al 17 maggio. Il Mercato di Slow Fish è il luogo dove incontrare chi, in tutto il mondo, difende ogni giorno il cibo vero, preservando ambiente, biodiversità e metodi di produzione tradizionali: pescatori e dettaglianti, contadini e artigiani che mettono al primo posto il risultato del loro lavoro e il rispetto per le materie prime.

Gli incontri daranno spazio alle testimonianze, alle esperienze e alle riflessioni dei pescatori della rete di Terra Madre, dei rappresentanti della comunità scientifica e delle associazioni che insieme a cuochi, politici e consumatori discutono e si confrontano sulla situazione attuale e futura dell’ecosistema del Mediterraneo e della pesca. Ecco qualche anticipazione, mentre il programma completo è su www.slowfood.it .

Riusciranno le nazioni europee a mettere al centro le esigenze di protezione ambientale? È questo il tema cruciale della Marine Strategy, al centro del primo incontro in programma, La pesca strategica. Solo armonizzando la normativa comunitaria infatti si potrà salvaguardare la pesca come cultura, professione ed economia. In La pesca sprecona si affronta il tema degli sprechi dei pescherecci e di come le normative europee possono porre rimedio al fenomeno del rigetto in mare di tonnellate e tonnellate di pesce. Entrambi gli incontri sono moderati da Silvio Greco, presidente del Comitato Scientifico di Slow Fish.

Inquinamento dei mari e pratiche di pesca illegali sono al centro degli incontri del venerdì. La pesca avvelenata, ancora moderato da Greco, per capire come possiamo proteggere noi stessi, al vertice della catena alimentare, dalle inquietanti scoperte secondo le quali sono in aumento malformazioni e malattie che colpiscono gli abitanti del mare. La pesca pericolosa, con Franco Andaloro, dirigente di ricerca ISPRA, per discutere delle regole che non vengono rispettate nella pesca sportiva come in quella professionale e di quali vanno modificate con urgenza per salvare fondali, stock ittici e salvaguardare pescatori onesti.

In La pesca protetta con Ettore Ianì, presidente di Legapesca, e i suoi ospiti si approfondisce il caso delle aree marine protette, per capire se sono un’opportunità o un problema. Mentre le “magie” nei nostri piatti sono al centro dell’incontro La pesca miracolosa con Stefano Masini, responsabile Ambiente Coldiretti. Il pangasio diventa sogliola, lo squalo diventa pesce spada, il pesce ghiaccio diventa neonata… questi e altri casi sono stati documentati da chi si occupa di truffe e contraffazioni.

Infine, domenica appuntamento con La pesca misurata un approfondimento sulle taglie minime legali, ovvero le misure di regolamentazione di pesca e commercio che servono a proteggere le popolazioni ittiche ma anche il mestiere dei pescatori. Modera Nadia Repetto, responsabile Ambiente Slow Food Liguria. Infine, nell’incontro dal titolo La pesca rubata, moderato da Michèle Mesmain, coordinatore della rete Slow Fish, un tema di grande attualità, l’ocean grabbing, per capire se solo i grandi imperi, come Cina e Usa, vi si dedicano o se anche l’Europa sta, purtroppo, facendo la sua parte.

Il mercato del Pesce di Genova, nella sua attuale sede di Piazza Cavour, fu costruito nel 1935 sulla base della consulenza del direttore del Mercato ittico di Ancona: l’idea era di una costruzione che ospitasse insieme il mercato all’ingrosso e quello al minuto. L’edificio si presenta con un corpo semicircolare all’ingresso, con una pensilina fortemente aggettante, i setti radiali e la grande vetrata a tutt’altezza. All’epoca, il consumo di pesce in città superava le 2.500 tonnellate annue, anche grazie a vere e proprie campagne pubblicitarie che esortavano i genovesi a sostituire la carne con il pesce.

In occasione di Slow Fish 2015 il Mercato entra a pieno titolo nell’organizzazione che interessa l’area del Porto Antico. In particolare lo spazio del Mercato ospiterà Casa Liguria, un luogo dedicato a tutte le attività organizzate da Slow Food Liguria, con contaminazioni, legami e amicizie con tutte le comunità di pescatori.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie