Tonno rosso: parte la stagione della pesca, una specie considerata ormai vicina all’estinzione

Parte la stagione principale per la pesca del tonno rosso, che si protrarrà fino al 24 giugno, periodo nel quale grandi pescherecci con reti a circuizione sono autorizzati a pescare il tonno rosso nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale. Quest’anno per la prima volta dal 2006 ci sarà un aumento del 20% della quota complessiva di pesca dovuto alla progressiva ricostituzione dello stock.

Il Commissario europeo per l’Ambiente, gli affari marittimi e pesca Karmenu Vella ha dichiarato: “Lo stock di tonno rosso, una specie considerata ormai vicina all’estinzione, si sta ricostituendo e per la prima volta in quasi un decennio i nostri pescatori potranno beneficiare di un aumento della quota totale ammissibile di catture. Tutto ciò dimostra che sostenibilità e capacità di gestione ripagano gli sforzi effettuati. Dobbiamo continuare su questa strada”.

Per sostenere la ricostituzione dello stock di questa specie l’UE ha riconfermato il suo impegno nell’implementazione delle misure di controllo. L’Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) e gli Stati membri interessati hanno approntato un rigoroso programma di controllo e ispezione che definisce priorità e parametri di riferimento concreti coinvolgendo un numero importante di ispettori, navi e aeromobili di sorveglianza. La Commissione europea monitora inoltre le catture e analizza regolarmente i dati forniti dal sistema di controllo dei pescherecci (un sistema di controllo satellitare), al fine di garantire che tutte le regole, soprattutto le quote delle singole navi, siano pienamente rispettate.

Gli Stati membri coinvolti attivamente nella pesca del tonno rosso sono: Spagna, Francia, Italia, Grecia, Portogallo, Cipro e Malta. Gli 8 paesi condividono il contingente dell’UE, di cui Spagna e Francia detengono le quote maggiori. Per l’Italia la quota nel 2015 passa da 1.950 a 2.302,8 tonnellate, rispetto ad un totale Ue di 9.302,9 tonnellate. La pesca al tonno rosso è regolata dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell’Atlantico (ICCAT), che collabora con l’EFCA e con gli Stati membri dell’UE.

Nel 2006 l’ICCAT ha adottato un piano di 15 anni per la ricostituzione degli stock di tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo, che è modificato periodicamente sulla base della valutazione degli stock, delle esperienze di controllo e delle nuove tecnologie. Negli anni 2010, 2012 e 2014 sono state introdotte misure più concrete per rafforzare la gestione sostenibile degli stock. Nell’ultima riunione annuale nel novembre 2014 l’ICCAT ha promosso un aumento annuo del 20% del totale ammissibile di catture (TAC) del tonno rosso per i prossimi tre anni. Pertanto quest’anno la quota UE è passata da 7 938 a 9 372 tonnellate.

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