Waste Italia investe sul territorio Ligure, il gruppo punta allo sviluppo del sito di Vado Ligure

È stato presentato oggi, presso il Comune di Vado Ligure, il nuovo assetto societario di Waste Italia S.p.A., subholding del Gruppo Kinexia S.p.A., a seguito dell’acquisizione di Geotea, società attiva, tramite le controllate Bossarino S.r.l. e Ecosavona S.p.A, nel settore ambientale, operativa nel trattamento e smaltimento dei rifiuti industriali speciali non pericolosi e di rifiuti urbani e assimilabili, nonché nella produzione di energia elettrica tramite processi connessi allo smaltimento di rifiuti.

L’acquisizione, avvenuta a novembre 2014 per 60 milioni di Euro, ha riguardato due giacimenti di messa a dimora ed impianti di biogas da discarica siti nel Comune di Vado Ligure, rispettivamente in località Bossarino e Boscaccio. L’investimento sul territorio è stato realizzato con l’obiettivo di rendere il sito ligure, oggi dedicato al solo smaltimento, adatto anche al trattamento e recupero dei rifiuti: una trasformazione che interesserà l’ampia e diversificata rete locale, distribuita in 69 comuni della provincia di Savona, di piccole, medie, grandi imprese e clienti pubblici.

All’insegna della massima trasparenza e della completa volontà di collaborazione e dialogo aperto e costante col territorio, Waste Italia trasferirà a Vado la gestione dei servizi amministrativi del Gruppo e incrementerà l’attuale staff con l’inserimento di nuove figure professionali, selezionate, a parità di competenze, dando priorità alle comunità locali. Ancor più del valore economico creato, infatti, da sempre l’intera holding Kinexia intraprende un modo diverso di fare impresa, totalmente ispirato ai principi di Responsabilità Sociale e Ambientale, implementando al suo interno la Direzione Corporate Social Responsibility con il compito di garantire che i principi di responsabilità sociale siano parte integrante della pianificazione, della strategia e gestione aziendale.

Nei piani illustrati alla presenza del Sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano, Waste Italia ha evidenziato non solo le strategie del gruppo sul territorio ligure per quanto riguarda gli sviluppi di business, ma anche in merito alle iniziative di sensibilizzazione ambientale dirette alla comunità e in particolare alle famiglie, come ad esempio le giornate di apertura e visita di siti e impianti dedicate alle scuole e ai più piccoli.

“L’acquisizione che abbiamo concluso è la più significativa per le sue dimensioni che sia mai stata realizzata nel settore privato dell’ambiente negli ultimi 10 anni” ha dichiarato Pietro Colucci, Amministratore Delegato Kinexia. “Un’operazione che abbiamo fortemente voluto perché crediamo molto nel grande potenziale di questo territorio, la Liguria, tra le Regioni più industrializzate del Nord Italia e con una collettività sempre più attenta al proprio ambiente. Oggi il nostro gruppo è uno dei primi player quotati nel panorama italiano attivo nel business integrato delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e dell’ambiente. Abbiamo recentemente presentato il nuovo piano industriale per il triennio 2015-2018 che, per quanto riguarda Waste Italia, prevede il rafforzamento della posizione di mercato, la piena integrazione delle nuove acquisizioni con importanti attività e sinergie di costo e il potenziamento dei servizi di selezione e trattamento attraverso investimenti target”.

Enrico Friz, Amministratore Delegato Waste Italia ha aggiunto: “Il gruppo Waste Italia possiede un portafoglio di oltre tremila clienti consolidati nel mercato dei servizi di gestione e smaltimento rifiuti, con ben dieci centri di selezione e sette punti di raccolta che smaltiscono in otto discariche di proprietà, dando una copertura completa alla filiera della progettazione di impianti, alla raccolta e selezione, sino allo smaltimento. L’acquisizione di Geotea ha consentito a Waste Italia di rafforzare ulteriormente la posizione di leader di mercato nel Nord Italia e di espandere la copertura geografica in una regione, la Liguria, dove Waste Italia non aveva impiantistica proprietaria. Si tratta indubbiamente di un’operazione win-win, da cui tutte le parti coinvolte, compreso il territorio, trarranno beneficio”.

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