Alzato il velo sulla Nuova Alfa Romeo Giulia, è anche il giorno della speranza per nuove assunzioni

“La nuova Alfa, un modello che torna a puntare al 100% sul Made in Italy. La Giulia, infatti, verra’ prodotta totalmente nello stabilimento di Cassino, a partire da fine anno, ma anche i motori saranno assemblati in Italia. Sergio Marchionne e alcuni top manager del gruppo hanno alzato il velo sulla nuova berlina davanti a centinaia di invitati da tutto il mondo.

“La Giulia ha linee dinamiche e pulite, rappresenta il meglio del design italiano e incarna perfettamente la tradizione del brand», ha detto Lorenzo Ramaciotti, il papà dello stile. “Ci siamo basati sul senso delle proporzioni,sulla semplicità e sulla qualità delle superfici. Il logo è stato ridisegnato conservando gli stilemi leggendari”. La nuova vettura è a trazione posteriore, come le grandi Alfa del passato, con l’opzione della trazione integrale. La sua missione è competere in un mercato premium dominato dai tedeschi, dunque sfidare modelli come Audi A4, Bmw Serie 3 e Mercedes Classe C.

E’ anche il giorno della speranza per nuove assunzioni,com’è avvenuto a Melfi, oltre che del rientro più rapido possibile per i cassintegrati. La Giulia, infatti, verra’ prodotta totalmente nello stabilimento di Cassino, a partire da fine anno, ma anche i motori saranno assemblati in Italia. In particolare, i benzina verranno realizzati a Termoli, mentre i diesel dovrebbero essere affidati allo stabilimento di Pratola Serra e alla VM di Cento. Tante anche le aziende italiane che hanno collaborato al progetto Giulia, da Brembo a Magneti Marelli”, ha proseguito Bentivogli. “La Giulia sara’ da ottobre in produzione e in vendita da marzo del 2016 in Italia e nei principali paesi europei, seguita a pochi mesi di distanza dal debutto negli Usa e nel resto del mondo”.

“Un altro successo degli accordi sindacali firmati dalla Fim Cisl dopo la Panda, che hanno consentito le due Maserati di Grugliasco, la Jeep Renegade e la 500X di Melfi, le otto Alfa Romeo e il Suv Levante di Mirafiori. Questi accordi riporteranno al lavoro migliaia di lavoratori in cassa integrazione a Cassino dopo aver riaperto Pomigliano, incrementato i lavoratori a Grugliasco e i 2100 nuovi ingressi a Melfi e le nuove assunzioni in tutti gli altri siti. Solo il ‘sindacato da intrattenimento’ puo’ non essere contento del lavoro e degli investimenti che ripartono. Senza cattive notizie, non ha spazio di propaganda, difendere i lavoratori, significa l’opposto, fare il proprio mestiere per costruire quelle buone di notizie”, ha concluso Bentivogli

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