Camminare a piedi nudi aumenta il benessere e il senso di libertà

Camminare a piedi scalzi è divenuto un metodo per raggiungere un grado maggiore di benessere. I piedi nudi sani hanno piante resistenti e flessibili, dita agili e forti e si adattano ad ogni terreno. La maggiore consapevolezza della natura del terreno aumenta la sicurezza in sè.

Mentre le suole delle scarpe inducono ad appoggiare il piede a terra in modo troppo duro e bloccano i riflessi della pianta del piede addetti al comando fine del camminare, il camminare scalzi attiva il ciclo di movimento naturale. Si appoggia il piede a terra cautamente, si smorzano tutti i colpi e si compensano automaticamente le asperità del terreno. Il passo diventa esente da scosse e risparmia ai dischi intervertebrali il logorante schioccare dei tacchi. La colonna vertebrale guadagna mobilità, cosicché i dischi intervertebrali non perdono le loro qualità elastiche. Importante è inoltre che il terreno irregolare educhi chi cammina scalzo a correggere le posizioni scorrette dei piedi che causano disturbi alla schiena e alle ginocchia. Affinché i sassolini non pungano, si sposta il peso dalla parte sensibile dell’arco plantare alla parte esterne del piede, meno sensibile. Per fare questo, ci si sorregge con le dita e si solleva l’arco plantare. Questo è il programma di allenamento perfetto contro i piedi piatti, dovuti all’infanzia calzata (e spesso anche al soprappeso) della maggioranza di noi cittadini figli del benessere.

Camminare senza scarpe fa bene anche contro i disturbi alle vene, poiché il giusto movimento dei piedi non stretti nelle scarpe lascia attivare il muscolo surale quale pompa del sangue in direzione del cuore. Posture scorrette dei piedi in scarpe strette e dal tacco alto ostacolano invece la circolazione sanguigna e peggiorano così la sofferenza. Ma quali sono i motivi che spingono a camminare a piedi nudi? Primo fra tutti il piacere della varietà delle superfici e delle temperature. C’è poi la sensazione di salute che dà il movimento naturale del piede e il senso di libertà. Niente piedi sudati o accaldati, niente crampi e soprattutto niente bolle. I piedi nudi si allenano facilmente con brevi passeggiate, la pelle ispessita mantiene comunque la sensibilità. Come si può cominciare? Prima di tutto, se possibile, bisogna passare un po’ di tempo a piedi nudi nel giardino o nel cortile di casa, abituarsi alle nuove sensazioni e imparare a interpretarle. Alla fine della prima giornata completamente senza scarpe i piedi saranno un po’ indolenziti, ma una delle cose migliori dell’escursionismo a piedi nudi è proprio la sensazione di elasticità che si prova dopo due o tre giorni che il dolore se n’è andato.

In Italia è nato un club la cui parola d’ordine è “siamo nati scalzi e scalzi vogliamo rimanere”, con sito di riferimento dall’inequivocabile indirizzo: www.nati-scalzi.org. “Se pensi che andando scalzi noi rischiamo di rovinarci le estremità, dimentichi che i nostri piedi sono normali, probabilmente sono i tuoi ad essere troppo morbidi, troppo deboli e disposti a lesioni e malettie”, si legge nel sito. Camminare senza scarpe, dunque, fa bene, previene disturbi e ci riporta a un contatto diretto con l’ambiente. Per questo i “Nati scalzi”, che hanno iniziato la loro attività con alcune escursioni a piedi nudi durante una vacanza in Turchia nel 1998, hanno creato in Italia una serie di percorsi speciali per il “barefooting”: in Piemonte e a Roma. Organizzano poi, periodicamente, escursioni senza scarpe sulle Cinque Terre, o in città come Milano, Genova, la Capitale. Nel sito, i gimnopodisti italiani pubblicano anche un Vademecum per principianti: l’approccio, spiegano, è anzitutto questione di psicologia. Sentite di voler camminare a piedi nudi ma non credete di poterlo fare? «Saranno i vostri piedi a dirvi quando è il momento di scalzarsi – avvertono -, ma non sottovalutate la debolezza della pelle delle piante dei piedi. Cominciate con il togliere le scarpe a intermittenza, per brevi tratti, per rafforzare la pelle». C’è anche una guida alla filosofia del camminare a piedi nudi: fra le motivazioni, il senso di libertà e… il non dover mai sentire i piedi sudati.

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