Cane soccorre giovane donna con sindrome di Asperger durante una crisi -video

“Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato” scriveva Arthur Schopenhauer, filosofo tedesco. Ed ancora oggi questa citazione è valida e reale. Danielle Jacobs, una giovane donna americana ha postato un video per sensibilizzare gli utenti riguardo la Sindrome di Asperger. Nel video si vede Danielle mentre viene colpita da una crisi autolesionista, evento che la porta a piangere e a colpirsi violentemente la testa. Accanto a lei Samson, il suo cane, interviene per consolarla, scrive la donna nel commento al video. L’animale  è stato addestrato per questo genere di episodi e anche se “la sua reazione può sembrare tardiva, in realtà dovrebbe intervenire quando esco dalla crisi, perché poi ho un attacco di panico”.

Danielle Jacobs, ha pregato gli utenti di non postare commenti negativi sul suo profilo di youtube, in quanto quel che si vede nelle immagini è accaduto veramente, non è qualcosa di simulato, ed è stato ovviamente difficile aprirsi e condividere quella che è, purtroppo, la sua realtà quotidiana. Il video, da quando è stato inserito, ha avuto più di 600 mila visualizzazioni, accompagnate da commenti degli utenti che ringraziano la ragazza per il coraggio di un gesto che punta appunto ad aumentare la consapevolezza e la sensibilità nei confronti di questa malattia poco conosciuta.

La sindrome di Asperger è una forma di autismo che compromette le capacità comunicative e di socializzazione di un individuo, al punto da isolarlo dal resto della comunità. Sindrome di AspergerLe cause scatenanti sono incerte, tuttavia i ricercatori ritengono che all’origine della malattia possa esservi una mutazione genetica. Le scarse doti comunicative e l’incapacità di stabilire dei rapporti sociali non sono gli unici segni della sindrome di Asperger; infatti, i malati si distinguono anche per dei comportamenti singolari, fatti di gesti ripetitivi e stereotipati. Purtroppo, non esiste una cura specifica, ma solo delle contromisure terapeutiche volte a migliorare quelli che sono i sintomi principali della malattia. Il percorso curativo è lungo e nient’affatto facile.

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