Carenza di iodio in estate, al via la campagna per un’alimentazione sana

La Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica si è prefissa un obiettivo: contrastare la carenza di iodio durante l’estate, e lo fa attraverso una campagna informativa attraverso cui ha raggiunto 1 milione di bambini in 3.500 scuole. Grazie a questa campagna sono stati dati utili consigli alimentari, per portare intavola tutti quei cibi che sono fonte di iodio: yogurt biologico, mirtilli rossi, fagioli e alghe, ma con un invito a fare attenzione a soia, spinaci e cavoli che ne bloccano l’assunzione.

La carenza di iodio porta una patologia, il gozzo, la cui conseguenza è un ingrossamento della tiroide, ed in Italia ad oggi sono circa 6 i milioni di persone che si ammalano: in cifre sono il 10% della popolazione totale. Ma ciò che è allarmante riguarda i dati relativi ai giovanissimi, poichè il 20% viene colpito da questa patologia: si tratta dunque di un bambino su 5. La carenza di iodio nei bambini può provocare gravi deficit cognitivi e psicomotori, quindi entra in gioco la prevenzione, ossia scegliere una dieta che comprenda pesce di mare, crostaei e molluschi per tutto l’anno.

E nell’ambito del Progetto Italiano contro la carenza di iodio è stata condotta un’indagine su mille bambini delle scuole primarie e secondarie in 10 città italiane (Milano, Torino, Genova, Bologna, Pisa, Roma, Napoli, Potenza, Bari e Cagliari). Dai risultati è emerso che sono ben pochi i bambini che conoscono lo iodio e solo 1 su 5 sa che ne è ricco il pesce , non solo in molti credono che ve ne sia nella carne e nelle verdure. Per legge nelle mense il pesce viene servito regolarmente, ma di rado, i dati parlano chiaro: 1-2 volte nel 12% dei casi e 2-3 volte alla settimana solo il 5%. A casa quasi tutti mangiano il pesce saltuariamente e solo il 14,7% lo mangia più volte alla settimana. Ecco allora gli alimenti consigliati per fare il pieno di iodio a tavola:

1. Mirtilli rossi: una frutta estiva particolarmente ricca di iodio.
2. Yogurt biologico: una tazza, fornisce 90 microgrammi di iodio (60% del fabbisogno giornaliero).
3. Fagioli: una tazza di fagioli bianchi cotti, ci fornisce il 42% di iodio
4. Le alghe: sono un concentrato di iodio. Una porzione da 50 grammi di alcuni tipi specifici (ad esempio bladderwrack essiccata) contengono oltre il 100% del fabbisogno giornaliero.

Inoltre è bene far uso del sale iodato, cioè quello arricchito con iodio, infatti il sale marino, come quello nero, quellorosa dell’Himalaya e quello delle Hawaii non lo contengono. Soia, spinaci, cavoli, ravanelli, spinaci, mandorle, pinoli, nocciole ed arachidi bloccano l’assunzione di iodio e limitano la capacità della tiroide di regolare il metabolismo. E no nsolo, vi sono alcuni farmaci, come quelli antiaritmici, a base di ferro, oltre ad alcuni antiepilettici, interferiscono con il funzionamento della tiroide.

Per chi soffre di intolleranze o per coloro che hanno adottato uno stile di vita come quello vegetariano e vegano, la carenza di iodio può essere dovuta all’esclusione si alcuni alimenti. Il professor Mohamad Maghnie, presidente della Siedp spiega: “Gli stili alimentari che escludono il pesce possono essere carenti di iodio”. E aggiunge: “Nel caso dei vegani, poi, il rischio aumenta notevolmente dato che la loro dieta esclude qualsiasi cibo di derivazione animale compresi latte, latticini e uova che contengono comunque una buona quantità di iodio”. Anche gli allergici, naturalmente vanno incontro agli stessi rischi. Secondo uno studio pubblicato nel 2013 sul World Allergy Organ Journal, in Italia, il 10% dei genitori dichiara che il proprio figlio è allergico. In realtà solo il 3% lo è, negli altri casi spesso di tratta di intolleranze anche temporanee.

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