Clima: Wfp, sta aumentando il rischio fame e il collasso dei sistemi alimentari

Il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e l’intensità dei disastri ambientali, che a loro volta riducono la capacità delle persone di effettuare il raccolto e avere accesso al cibo. L’effetto  sarà la complicazione dell’accesso a terra e acqua, e condizioni ancora più diffiicili per i guadagni di produttività in agricoltura. Ciò potrà portare a un’intensificazione dei conflitti per le risorse, sempre più scarse, con conseguenti crisi umanitarie, migrazioni e fenomeni di sfollamento. Secondo il Wfp (Programma Alimentare Mondiale) è fondamentale   “Aiutare le persone ad adattarsi a un clima in trasformazione”.

Il WFP possiede expertise nello sviluppo e nell’applicazione su larga scala di innovazioni che aiutano a costruire la resilienza al cambiamento climatico degli individui. Il WFP lavora con governi, partner e comunità. In che modo le nostre innovazioni sono utili? Esse rendono chiari i legami tra il cambiamento climatico e la fame, e aiutano le persone vulnerabili a diversificare le attività di sussistenza, a proteggere i loro beni di produzione attraverso l’assicurazione e i risparmi, a migliorare il loro accesso ai mercati e a prendere decisioni informate grazie a previsioni meteo più precise. Quello che facciamo è mettere in pratica le innovazioni per far diventare il sogno dello sviluppo una realtà.

In Bangladesh, il WFP coinvolge le donne e gli uomini poveri delle aree rurali nella pianificazione e costruzione di beni capitali che rafforzano la resilienza delle loro comunità ai disastri naturali e agli effetti del cambiamento climatico, e potenziano la loro produzione agricola. Per due anni, i partecipanti, di cui più del 70 per cento donne, ricevono cibo e contante in cambio del lavoro impiegato nella costruzione di capitale produttivo per la comunità durante la stagione secca, e in cambio della frequenza di corsi di formazione durante la stagione delle piogge.

La siccità, che ha distrutto coltivazioni e altre attività di sussistenza in America Centrale, sta producendo effetti devastanti sulla comunità di Cruz del Valle, nel dipartimento di El Progreso, Guatemala. El Progreso fa parte del cosiddetto “Corridoio secco” un’area esposta alla siccità a cavallo tra Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua. Come molte comunità rurali del Senegal, i residenti del villaggio di Widou Thiengoli hanno subito l’impatto di cambiamenti climatici drastici nel corso degli ultimi venticinque anni. Il WFP sostiene il progetto “Great Green Wall” fornendo assistenza alimentare ai gruppi di agricoltori della comunità durante la stagione del non raccolto aiutando le comunità a costruire la resilienza, in modo che siano meglio preparate ad affrontare gli shock climatici. Numerose comunità nelle Filippine sono vulnerabili ai rischi climatici o ad altro genere di catastrofi. Per aiutarle a farvi fronte, sono stati avviati progetti da esse guidati, sostenibili, replicabili e incisivi, come questo progetto per la messa a dimora della mangrovia a Santa Teresita (Cagayan).

La riduzione del rischio disastri per un mondo a Fame Zero. I disastri naturali sono tra le cause principali della fame. I disastri condizionano l’accesso fisico ed economico al cibo, la disponibilità e la stabilità del suo approvvigionamento, e la nutrizione. A loro volta, fame e malnutrizione aumentano il rischio disastri. La riduzione del rischio disastri è una priorità per il WFP. Circa la metà dei programmi del WFP affronta i rischi di disastri naturali e l’impatto che essi hanno sulla sicurezza alimentare, coinvolgendo all’incirca 80 milioni di persone in 60 paesi ogni anno.

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