Dialoghi sul Kenya: cibo, biodiversità e turismo responsabile

Far uscire le comunità locali dalla povertà valorizzando ambiente, agricoltura e cultura indigena. Altreconomia, Mani Tese, Slow Food Italia, WWF Italia, Viaggi e Miraggi organizzano l’incontro “Dialoghi sul Kenya: cibo, biodiversità e turismo responsabile”. L’appuntamento è venerdì 19 giugno, ore 14.30, alla Cascina Triulza (Rho Fiera, Expo di Milano).

Il filo conduttore è il progetto “Economie locali e tutela della biodiversità” che Mani Tese svolge in Kenya, nel bacino del fiume Molo, in partenariato con Slow Food, WWF, NECOFA, Slow Food Kenya e con il finanziamento della Fondazione Cariplo e della Regione Lombardia. L’obiettivo è coniugare l’agricoltura ecosostenibile, basata su prodotti locali, con turismo e tutela dell’ambente. Tutti temi al centro dell’Expo milanese, che saranno affrontati da rappresentanti italiani e africani.

Il fiume Molo è uno dei numerosi corsi d’acqua che nascono dalla foresta Mau, nel Kenya sud-occidentale. Tutto il bacino fluviale ha sofferto a causa del degrado della foresta, che negli ultimi vent’anni del secolo scorso è stata devastata da politiche di sfruttamento intensivo perdendo circa il 20% della sua estensione. A pagarne le conseguenze sono stati il clima e dunque l’economia del territorio, basata su un’agricoltura di sussistenza, sempre più povera, e sull’allevamento brado, diventato sempre più difficoltoso.

Il progetto triennale, iniziato nel 2013, si propone di favorire la partecipazione delle comunità locali a iniziative economiche in forma cooperativa per la promozione del turismo responsabile. Tra le attività previste, ci sono la protezione di tre prodotti agricoli locali, la riforestazione di 20 ettari di foresta, la realizzazione di 10 campi dimostrativi per l’agricoltura ecosostenibile, di un itinerario turistico e di strutture ricettive, la formazione di 40 giovani guide locali, un video che mostri i luoghi di progetto e di una guida turistica di turismo responsabile (che include anche le schede sui 7 Presìdi Slow Food in Kenya). Circa mille i beneficiari.

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