Dossier RAEE: la raccolta torna a crescere in Piemonte (+3,36%)

Presentato oggi a Torino il “Dossier sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Regione Piemonte”, realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE. All’evento di presentazione del rapporto è intervenuto Alberto Valmaggia, Assessore all’Ambiente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile della Regione Piemonte.

Le statistiche del Centro di Coordinamento RAEE indicano che – dopo la contrazione del 3,55% registrata nel 2013 – la raccolta complessiva dei RAEE in Regione Piemonte è tornata a crescere. Lo scorso anno, infatti, si è registrato un incremento pari al 3,36% della raccolta di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, che passa dai 17.748.441 kg del 2013 ai 18.344.529 kg del 2014.

La media pro capite attesta un aumento dell’1,66% e raggiunge i 4,13 kg di RAEE raccolti per abitante, dato in linea con gli obiettivi di raccolta stabiliti dalla normativa europea. Sostanzialmente invariato il numero di Centri di Conferimento – strutture dove i cittadini possono conferire gratuitamente i propri RAEE – che contano 7 strutture ogni 100.000 abitanti, grazie alla presenza di 291 Centri di Raccolta e 21 Altri Centri. Nella classifica dei Raggruppamenti secondo i quali vengono classificati i diversi tipi di RAEE, emerge come R3 (Tv e Monitor) continui ad essere il Raggruppamento più̀ raccolto, con una percentuale del 31%. R1 (Freddo e Clima) guadagna un punto percentuale attestandosi al 29% della raccolta, seguito da R2 (Grandi Bianchi) con il 23% e R4 (Piccoli Elettrodomestici) con il 16%.

Andando a vedere i risultati delle singole province della Regione Piemonte, emergono alcuni dati interessanti. Torino si conferma al primo posto con poco più̀ di 6 milioni e mezzo di kg di RAEE, Cuneo al secondo posto con circa 3 milioni di kg raccolti e Alessandria terza con 2 milioni di kg. La classifica cambia se si analizzano invece i dati relativi alla raccolta pro capite, che vede Torino fanalino di coda della regione e le province di Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola con risultati migliori delle altre.

Rispetto all’anno precedente, tutte le provincie incrementano la raccolta di RAEE ad eccezione di Verbano-Cusio-Ossola (-5%) e Novara (-0,7%). Le province con il maggior numero di Centri di Raccolta ogni 100.000 abitanti sono Verbano-Cusio-Ossola con 15 Centri, Novara con 13 centri e Cuneo con 12 centri, mentre le ultime posizioni della classifica sono invece occupate da Biella con 4 centri e Torino con 5 centri/100.000 ab; quest’ultimo rappresenta sicuramente un dato sottostimato rispetto alle necessità della popolazione residente. Durante l’evento sono stati presentati anche i primi dati relativi al 2015, che sembrano indicare un trend ancora in crescita. Nei primi 4 mesi di quest’anno, infatti, la raccolta in Regione Piemonte ha registrato un +6% rispetto allo stesso periodo del 2014, un risultato che fa ben sperare in vista dell’innalzamento degli obiettivi di raccolta stabiliti dall’Unione Europea.

Ha commentato la presentazione dei dati l’Assessore Valmaggia: “In Piemonte, anche per il 2014, è stato possibile raggiungere l’obiettivo stabilito a livello nazionale di una quota pari a 4 kg pro-capite di raccolta differenziata sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche; un risultato che è stato reso possibile grazie all’impegno dei cittadini piemontesi e al loro impegno crescente in campo di raccolta differenziati e di tutela dell’ambiente. Un altro elemento degno di nota è rappresentato dalla presenza quasi omogenea sul territorio regionale di centri pubblici di raccolta dei rifiuti urbani. Questi centri, sostenuti e finanziati dalla Regione Piemonte, contribuiscono in modo sostanziale a facilitare le operazioni di raccolta e trasporto anche presso località disagiate o lontane dai grandi centri urbani. Voglio infine sottolineare che, a fronte di obiettivi di raccolta differenziata per i RAEE – che nei prossimi anni andranno decisamente aumentando, fino addirittura a triplicarsi nel 2019 – saranno soprattutto la sensibilizzazione e l’operatività dei cittadini e delle imprese a fare la differenza, e in quest’opera la Regione Piemonte non farà mancare il suo apporto”.

Interviene sui risultati Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE: “Nel 2014 l’Italia ha registrato un incoraggiante incremento del 2,56% della raccolta dei RAEE gestita dai Sistemi Collettivi, con una ripresa rispetto al 2013. In questo contesto, gli ottimi risultati della Regione Piemonte rappresentano uno stimolo importante per tutto il sistema Paese e un ulteriore passo verso le nuove sfide che ci pone l’Europa. Gli obiettivi di raccolta fissati dalla normativa, infatti, saranno raggiungibili solo attraverso uno sforzo comune di tutti i soggetti coinvolti nella filiera di gestione dei RAEE: i cittadini, gli Enti Locali, la Distribuzione e i Sistemi Collettivi associati al Cento di Coordinamento RAEE. Siamo certi che questo sforzo comune sarà messo in pratica e darà presto i suoi frutti, in termini di miglioramento della qualità ambientale dei territori in cui viviamo e lavoriamo”.

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