Eolico in forte crescita a livello mondiale, 100 miliardi dollari investiti nel 2014

L’eolico è uno dei settori industriali in forte crescita a livello mondiale, con quasi 100 miliardi dollari investiti nel 2014. Nella sola UE, l’anno scorso si è installata più potenza eolica di gas e carbone assieme, con una capacità cumulativa installata in grado di soddisfare il 10,2% del consumo di elettricità della regione, pari al fabbisogno di 73 milioni di famiglie. A sottolineare i dati, in occasione della ‘Giornata mondiale del vento’ che ricorre il 15 giugno, è l’European Wind Energy Association.

Quest’anno la Giornata si svolge in coordinamento con SolutionWind, una Campagna di sensibilizzazione globale per evidenziare l’importanza unica del settore eolico in vista dei negoziati sul clima della COP21 di Parigi alla fine dell’anno. Si tratta di una giornata alla scoperta del vento, il suo potere e le possibilità che offre nel rimodellare i sistemi energetici, decarbonizzare le economie e promuovere l’occupazione e la crescita. In Italia, come da consuetudine, la Giornata Mondiale del Vento che riceve l’adesione del Presidente della Repubblica, il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dei Beni e le Attività Culturali,verrà celebrata l’11 giugno 2015 a Roma, data nella quale si terranno anche l’Assemblea generale dell’Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV), un Convegno istituzionale e un Concerto di Danilo Rea sul Vento.

Simone Togni, Presidente dell’ANEV al Convegno ANEV “Eolico italiano: costi e benefici”, ha introdotto il suo intervento con un saluto e ha espresso le sue preoccupazioni per il settore eolico, già rappresentate alle istituzioni “Un comparto come quello eolico che ha dimostrato a livello nazionale e mondiale di portare benefici notevoli in termini economici, occupazionali e ambientali, rischia in Italia di scomparire a causa di provvedimenti penalizzanti, come anche la bozza del nuovo Decreto, che risulta essere contraddittoria e lesiva degli interessi del Paese anche rispetto agli obiettivi assunti al 2020 e quelli in fase di definizione al 2030. Il testo propone infatti importanti tagli agli incentivi per l’eolico, che ne ridimensionano consistentemente le prospettive di crescita e sviluppo, contrariamente, per altro, a quanto preannunciato per il Green Act, che dovrebbe puntare a rilanciare le politiche ambientali”.

“Le rinnovabili non sono più la nicchia in cui le si voleva confinare visto che contribuiscono per oltre il 40% alla produzione di elettricità” ha dichiarato Francesco Ferrante Vice Presidente del Kyotoclub” L’eolico ha svolto un ruolo trainante sino a quando la complicazione delle regole ha imposto una busca frenata. Oggi siamo in presenza di un nuovo attacco,, perché la proposta di decreto del Governo, non solo penalizza l’eolico, e in particolare quello mini dove iniziava a svilupparsi una filiera interamente italiana, ma non risolve nessuno dei problemi connessi al mal funzionamento delle aste e dei registri.”

Alberto Biancardi Commissario AEEGSI ha dato ha espresso la sua opinione sul tema assai dibattuto degli sbilanciamenti:“L’intervento dell’Autorità in ordine alla disciplina degli sbilanciamenti per le fonti rinnovabili non programmabili, nel rispetto delle decisioni del giudice amministrativo, risponde alla finalità di operare per la piena integrazione delle medesime nel sistema elettrico. In tale scenario la fonte eolica è chiamata a giocare un ruolo strategico di dispiegamento ottimale delle sue rilevanti potenzialità in un’ottica di sicurezza e stabilità. Tale delicato equilibrio, di non immediata soluzione, può essere raggiunto proprio attraverso un’accurata analisi dei benefici e dei costi sul sistema, di cui oggi molto opportunamente si dibatte in questo convegno ANEV”.

È intervenuta anche Terna Rete Italia per voce di Pier Francesco Zanuzzi che ha dichiarato:“Le rinnovabili non sono più una risorsa marginale del sistema, ma contribuiscono in misura rilevante alla copertura del fabbisogno di energia del Paese. Per l’integrazione degli impianti eolici nel Sistema Elettrico Nazionale Terna ha investito importanti risorse, sviluppando la Rete e sperimentando tecnologie innovative. In un contesto di continua crescita delle rinnovabili, la prospettiva di una combinazione tra Smart Grid e Smart User, tra cui gli impianti eolici che hanno acquisito una buona maturità in termini di prestazione per la rete, può rappresentare la strada per una gestione efficace ed efficiente di tutte le risorse del sistema”

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie