Expo: convegno del Cnr sull’uso sostenibile dell’acqua, 1 Luglio 2015 Padiglione Italia

Dal Cnr nuovi strumenti e proposte per ottenere rese agricole più elevate, grazie alla tecnologia e all’uso di acque saline e reflui sia cittadini che industriali opportunamente trattati. Si può usare meno acqua per produrre di più? Sì, lo dice la ricerca, che negli ultimi anni si sta sempre più focalizzando sui metodi e sugli effetti dell’ottimizzazione delle risorse idriche per far fronte alla crescente richiesta mondiale di prodotti alimentari.

Di questi temi e delle esperienze italiane maturate in questa vasto settore di ricerca si parlerà nell’evento La fame di acqua: l’uso sostenibile dell’acqua per i sistemi colturali organizzato dal CNR  il 1 Luglio 2015 all’interno del Padiglione Italia. Il dibattito, coordinato dal giornalista Igor Staglianò, vedrà coinvolti  esperti del settore ed un ampio pubblico.

Secondo la FAO entro il 2050 la popolazione mondiale aumenterà del 42%, la domanda alimentare salirà del 60% e la disponibilità idrica ai fini agricoli scenderà del 18%. Tutto questo mentre il riscaldamento globale inizia a mostrare alcuni dei suoi più temuti effetti sull’agricoltura, con la diminuzione ed il cambiamento della distribuzione stagionale delle piogge, e l’aumento delle temperature, che creano danni a molte colture. Una combinazione già di per sé esplosiva, che oltre tutto dovrà fare i conti con la continua diminuzione qualitativa e quantitativa delle risorse idriche tradizionali per uso agricolo (fiumi, laghi, sorgenti) e con il continuo aumento dell’utilizzo dell’acqua potabile ai fini  agricoli (attualmente oltre il 70%).

La ricerca punta oggi sul risparmio mirato, sull’uso di fonti non convenzionali come le acque saline e i reflui cittadini e industriali (che opportunamente trattati possono essere riciclati), sull’aumento della produttività che si può ottenere con una corretta e più efficiente irrigazione e puntando sulla biodiversità, sulla riduzione degli sprechi e l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche.

Si studiano sempre più nel dettaglio le specifiche esigenze idriche delle varie colture e la ricerca vanta oggi un ampio ventaglio di nuovi tools per rilevare e regolare i quantitativi di acqua da somministrare e per individuare il momento ottimale per farlo. Con questi strumenti è possibile tra l’altro gestire l’irrigazione attraverso informazioni rilevate da satellite e attraverso Sistemi Geospaziali di Supporto alle Decisioni. Maggiori informazioni e il programma dell’evento sono disponibili qui: https://www.expo.cnr.it/it/node/98.

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