Expo Milano 2015: Giornata mondiale dell’ambiente, “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta”

La Giornata Mondiale dell’Ambiente, il 5 giugno, quest’anno va di scena a Expo Milano 2015, che ospita una delle celebrazioni internazionali delle Nazioni Unite. I dati dimostrano che il tasso di consumo delle risorse del pianeta non è sostenibile e verosimilmente ad un punto critico in cui la natural capacità rigenerativa della Terra potrebbe essersi esaurita per sempre. Attualmente l’umanità consummate risorse che equivalgono ad 1,5 pianeti. Questo significa che alla Terra ci vuole un anno e sei mesi per rigenerare quello che consumiamo in un anno. Se gli attuali modelli di consumo e produzione rimangono gli stessi di adesso e tenendo conto dell’aumento della popolazione, entro il 2030 avremo bisogno di due pianeti per mantenere i nostri stili di vita.

Il tema di quest’anno della Giornata Mondiale dell’Ambiente “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta”. Consumare con moderazione, riflette la sfida di creare opportunità per uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile, cercando allo stesso tempo di stabilizzare il tasso di utilizzo delle risorse e di ridurre gli effetti sull’ambiente. Qual è quella cosa che ti impegni a fare per poter ristabilire la naturale capacità rigenerativa del nostro pianeta? Andare a lavoro in biclicletta, cambiare le tue lampadine, riparare dei tubi che perdono o riciclare vecchi dispositive elettronici? Se ognuna dei sette miliardi di persone facesse un cambiamento verso uno stile di vita sostenibile, come sarebbe il nostro mondo?. Quest’anno, la Giornata Mondiale dell’Ambiente sfida ognuno a reimmaginare i suoi sogni per una vita buona dissociata dell’eccessivo consumo.

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di consumi sostenibili e consapevoli, facendo notare che “lo scorso secolo ha visto una rapida trasformazione delle nostre relazioni con il mondo naturale, con un’escalation nell’utilizzo delle risorse. Ora”, ha aggiunto, “stiamo operando al 40% al di sopra delle disponibilità della Terra. Se la popolazione mondiale e i livelli di consumo continueranno così, l’estrazione annuale delle risorse globali potrebbe triplicare dai livelli del 2000 fino ai 140 miliardi di tonnellate dal 2050”.

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