Gli scimpanzè potrebbero cucinare, hanno le capacità cognitive necessarie

L’arte della cucina non è più una prerogativa degli esseri umani, anche gli scimpanzè potrebbero cucinare. Un studio dell’Università di Harvard pubblicato sulla rivista ‘Proceedings of the Royal Society B’ ha stabilito che anche gli scimpanzé hanno le capacità cognitive necessarie per cucinare. La scoperta sembra dimostrare che la comprensione dei processi di cottura e trasformazione, così come la loro applicazione, risalgano molto indietro nella nostra storia evolutiva.

Inoltre, a parte il controllo del fuoco, questi primati possono possedere tutte le abilità cognitive necessarie per cucinare. Alcuni studi precedenti hanno già ipotizzato che la cottura degli alimenti ha giocato un ruolo fondamentale nell’evoluzione, perché ha reso il cibo più digeribile ha permesso ai primi uomini di nutrirsi in maniera migliore.

Nell’estate del 2011 i due ricercatori si sono recati nella Repubblica del Congo, dove hanno condotto una serie di esperimenti usando esemplari di scimpanzé selvatici per verificare se questi fossero in grado di fare il ‘salto’ mentale necessario per cucinare. I primi test hanno stabilito che questi primati preferiscono una patata cotta ad una cruda, e sono disposti anche a ‘pagare’ il prezzo dell’attesa per averla. Inoltre, altre prove hanno evidenziato come gli scimpanzé sono in grado di comprendere che solo i cibi commestibili possono essere cucinati.

“Non abbiamo la certezza che questi primati sappiano l’importanza della conservazione degli alimenti e degli strumenti, da usare poi nel tempo per cucinare ma i nostri studi cognitivi ci suggeriscono che i primi esseri umani, ancora prima di controllare il fuoco, avevano capito che il cibo poteva esservi cotto sopra e che sarebbe stato utile farlo”, concludono gli scienziati.

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