Il permafrost artico contiene carbonio: se si scioglie il clima impazzirà

Nel permafrost dell’Artico è intrappolato il carbonio, ma se il permafrost continuerà a sciogliersi e libererà il carbonio saranno guai davvero seri: il clima impazzirà e il riscaldamento globale sarà fuori controllo. Questo è l’allarme lanciato da un team di scienziati del Woods Hole Reaserch Center del Massachusests ai 195 Paesi riuniti a Bonn con l’obiettivo di gettare le basi di un accordo da approvare alla COP 21 di Parigi.

Secondo gli scienziati sono circa 1.500 miliardi le tonnellate di carbonio intrappolate nel permafrost che si sta sciogliendo a causa dell’aumento delle temperature. Lo scioglimento porterà inevitabilmente a liberare nell’atmosfera il gas ponendo in essere un circolo vizioso che aggraverà il riscaldamento globale.
La quantità che i ricercatori hanno stimato essere presente nel permafrost dell’Artico, è circa il doppio rispetto al volume attualmente presente in atmosfera. «Le emissioni del permafrost potrebbero portare ad un riscaldamento globale fuori controllo», hanno detto gli autori della ricerca.

Domani 11 Giugno 2015 i negoziati di Bonn si concluderanno, e mancano solo sei mesi alla COP 21, l’evento di portata mondiale che coinvolgerà i governi che dovranno accordarsi per limitare il riscaldamento globale a 2 °C sopra il livello preindustriale. Gabriel Quijandria, vice ministro dell’ambiente del Perù, Paese che ha ospitato l’ultima Conferenza delle Parti, la numero 20 dichiara: «Stiamo avanzando, ma non alla velocità avremmo voluto».
Ma prendere una decisione è urgente come evidenziato da Susan Natali, membro del team di ricercatori che ha prodotto il lavoro sul permafrost. La ricercatrice americana ha sottolineato che, anche adottando lo scenario dei 2 °C, lo studio prevede una riduzione del 30% del permafrost entro il 2100. Se le emissioni dovessero mantenere i trend attuali, invece, la perdita di ghiaccio arriverebbe al 70%. Stando alle ultime stime, le misure annunciate per raggiungere l’obiettivo dei 2 °C sarebbero insufficienti, pertanto lo scenario peggiore per il permafrost – e per l’umanità intera – non è affatto scongiurato.

Condividi questo articolo: 

Altre Notizie