La camomilla riduce il rischio di morte nelle donne

Bere camomilla allunga la vita, oltre a essere buona e consumata per via delle sua proprietà lenitive, favorisce il sonno, rilassa gli spasmi muscolari addominali dovuti ai dolori mestruali. La scoperta che è stata effettuata dai ricercatori dell’Università del Texas (Stati Uniti) che, in uno studio pubblicato sulla rivista The Gerontologist, hanno messo in evidenza che chi beve abitualmente questo infuso serale corre un rischio ridotto del 29% di morire prematuramente rispetto a chi non ne beve mai.

Dai risultati della ricerca è emerso che, l’utilizzo di questo rimedio naturale è aumentato sensibilmente negli ultimi 15 anni, e uno studio del 2002 diceva che, negli Stati Uniti, il 20% della popolazione usava bevande a base di erbe soprattutto tè verde e nero.

I ricercatori hanno raccolto i dati di 1600 donne e uomini del Centro Studi per l’anzianità, per un periodo di sette anni: hanno così scoperto che, rispetto ad altri rimedi a base di erbe o fitoterapici, la camomilla riduceva il rischio di morte (per cause connesse alla salute) nelle donne. In particolare, i soggetti erano messicano-statunitensi dai 65 anni in su. Circa il 14% di loro beveva camomilla e, tra le donne, chi ne consumava ha mostrato un tasso del 29% inferiore alla media, in quanto a rischi connessi alla mortalità.

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