La Natura in Europa è in allarme: WWF, grido da orsi, lupi e rapaci in tutta Europa

Gli animali stanno letteralmente lanciando l’allarme, e si affiancano agli oltre 280.000 cittadini europei che sono accorsi in difesa delle Direttive Habitat e Uccelli aderendo all’azione Nature Alert #AllarmeNatura, promossa da oltre 100 associazioni, tra cui in prima fila c’è il WWF .

È in corso un attacco alle regole europee, che centinaia di associazioni ambientaliste intendono contrastare, con l’aiuto dei cittadini. In tutta Europa la natura è difesa da norme vitali per la protezione di specie e habitat unici e preziosi. Migliaia di specie di uccelli, farfalle, cervi, lupi, orsi ma anche, piante fiori, fiumi, laghi, sono protetti da norme comunitarie, considerate tra le migliori al mondo. Senza la loro protezione, molte specie uniche in Europa potrebbero andare perse per sempre. Oggi, proprio quando ci sarebbe bisogno che queste norme fossero applicate efficacemente, assistiamo ad un attacco politico “contro-natura” che rischia di far prevalere gli interessi economici di una minoranza sulla tutela di questo prezioso patrimonio comune.

Alcune specie a rischio, in un nuovo video pubblicato oggi da WWF Italia, sono state filmate mentre emettono strani segnali di pericolo. Ogni animale che compare nel video è infatti a rischio ed è attualmente protetto dalle leggi europee, che sono ora in fase di revisione da parte della Commissione europea.

C’è chi vuole indurre le istituzioni europee a rivedere le Direttive “Habitat” e “Uccelli” introducendo deroghe e scappatoie. Quello di cui la biodiversità europea oggi ha bisogno è una piena applicazione di queste norme in tutti i Paesi, a cominciare dall’Italia, non certo una riscrittura del corpo delle regole tuttora del tutto preziose e valide. Le norme europee sulla Natura, infatti, sono una barriera alla perdita della biodiversità: il 60% degli animali e delle piante europee e il 77% degli habitat sono ancora oggi in pericolo. Oggi il 18% del territorio europeo (1milione di chilometri quadrati) e il 4% dei siti marini (250mila chilometri quadrati) fanno parte di Natura 2000, la rete di aree protette più grande al mondo.

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