Stop TTIP: le ricadute negative del TTIP sui lavoratori? Nessun sostegno

La liberalizzazione dei mercati porta normalmente a una riorganizzazione del mercato, con settori in espansione ed altri in forte compressione, con perdita di posti di lavoro. Per questo esistono sistemi di salvaguardia e di sostegno per i lavoratori espulsi dal mercato. Negli Stati Uniti esiste la Trade Adjustment Assistance che per il quinquennio attuale è attorno ai 2.4 miliardi di dollari. In Europa per contrastare gli effetti diretti di un aggiustamento di mercato esiste il Fondo Europeo di adeguamento alla Globalizzazione (FEG) che per il 2014 – 2020 stanzia 150 milioni di euro, dopo un drastico taglio di 350 milioni.

E per il TTIP? Risponde Cecilia Malmstrom, Commissaria al Commercio per l’Unione Europea, smentendo parte delle stime che essa stessa cita (come la trade diversion, ampiamente riportata dalla Bertelsmann Foundation) e contraddicendosi nella stessa frase, perchè stime positive di impatto sull’occupazione sono un azzardo, visto che i modelli econometrici utilizzati non sono progettati per dare quel tipo di informazioni

“Sulla base delle stime della Commissione e di ricerche indipendenti risulta che l’accordo TTIP avrà nell’UE un impatto positivo sia sui posti di lavoro che sui salari. La Commissione desidera inoltre ribadire che il TTIP è un accordo commerciale volto a istituire un partenariato tra l’UE e gli USA entro i limiti dei trattati UE. Non è quindi concepibile, né vi è alcun fatto che lo provi, che il TTIP possa portare a una più stretta integrazione tra l’UE e gli USA a spese dell’integrazione tra i paesi dell’UE. Gli effetti sul mercato del lavoro sono particolarmente difficili da stimare a causa della loro complessità e della mancanza di dati validi atti ad analizzarli. Mentre ci si attende che, in termini di occupazione, diversi settori trarranno vantaggio dalla maggiore apertura, è anche vero che alcuni settori potrebbero diventare meno competitivi e che in essi l’occupazione potrebbe trovarsi esposta a pressioni. Nel complesso la Commissione si attende un effetto positivo netto sull’occupazione. Attualmente, anche se vi sono strumenti a livello di UE per fornire un sostegno a tutta una serie di lavoratori in esubero, non vi è nessun accantonamento specifico per affrontare le eventuali conseguenze negative del TTIP per settori o imprese specifici, qualora esse dovessero presentarsi“.

tratto da stop-ttip-italia.net

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie